Le Sardine da Boccia in attesa di incontrare Conte, ma un lucano contesta i leader del movimento

Le sardine crescono e fanno i conti con polemiche e divisioni interne

Dopo il caso della foto con Luciano Benetton, maggior azionista di Atlantia e della società infrastrutturale Autostrade per l’Italia, compromessa con il tragico crollo del Ponte Morandi che ha causò la morte di 43 persone che ha sancito la rottura con alcuni rappresentanti romani del movimento, qualche frizione pare esserci anche con un esponente lucano delle Sardine di Santori, che denuncia la “scarsa” attenzione rispetto alle istanze della Basilicata.

Un esponente delle Sardine lucane protesta con Santori

Polemiche a parte, determinanti per la vittoria elettorale alle regionali emiliane, le sardine passano all’incasso. Dettà così puo’ suonare ingenerosa verso il movimento “nato in basso e a sinistra” per contrastare quella che sembrava l’inarrestabile ascesa di Matteo Salvini. Ma le istanze del movimento, che ha dominato, condizionandole, le cronache politiche dei mesi scorsi, ora entrano di diritto nei palazzi romani.

Dunque in attesa di essere ricevuti dal premier Conte, i rappresentanti nazionali del movimento del giovane Santori incontrano alcuni suoi ministri: una delegazione ha incontrato infatti nelle scorse ore, prima il ministro per il Sud Peppe Provenzano al quale tra le altre cose, hanno chiesto di portare a Taranto l’Unione europea per spiegare il “Green New Deal” e poi il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia con il quale si sono soffermati su temi che vanno dalla lotta alle diseguaglianze, all’impegno per le aree interne e le aree di montagna a rischio spopolamento.