Consiglio regionale lucano: via libera a pdl gioco d’azzardo con fibrillazioni in maggioranza

Clima rovente all’interno della maggioranza in Consiglio regionale lucano per l’approvazione alle modifiche della legge 30 del 2014 sul contrasto e diffusione del gioco d’azzardo patologico.

Muro contro muro nella Lega tra i consiglieri Zullino e Sileo

Fibrillazioni all’interno della maggioranza in Consiglio regionale lucano, durante l’ampio dibattito che ha portato all’approvazione con 17 voti favorevoli delle modifiche alla legge regionale 30 del 2014 in materia di contrasto e diffusione del gioco d’azzardo patologico, avanzata dal consigliere del carroccio e presidente della IV Commissione, Massimo Zullino.

“Nasce a seguito di audizioni – aveva detto nella sua relazione in aula – compiendo un passo in avanti sulla tutela della salute e sicurezza ma anche sui profili occupazionali, ovvero 5 mila persone, coinvolte in misure restrittive sull’offerta dei giochi pubblici”.

Nelle more, l’impianto legislativo prevede la riduzione del distanziometro tra le nuove attività e i luoghi sensibili – come scuole o realtà socio-assistenziali – passando da 500 a 250 metri per comuni fino a 20 mila abitanti e 350 metri per quelli superiori, oltre ad inasprire le pene con innalzamento della chiusura delle attività in violazione da 20 a 60 giorni o addirittura cessazione dell’attività.

A far discutere è stata la tensione tutta interna alla Lega, nota già da tempo e mossa dalla consigliera Sileo. Da una parte la componente del gruppo caro a Salvini ha rimarcato il lavoro già in atto per tutelare i ludopatici, vista anche l’istituzione di una Giornata ed un comitato sul tema, dall’altro ha proposto un emendamento poi approvato che obbliga la Giunta a regolamentare gli orari di funzionamento degli apparecchi e gli esercenti a comunicare le fasce ai comuni di appartenenza. Ed ancora, le vetrine dei locali non potranno più essere oscurate con pellicole.

Ne è nato il muro contro muro di Zullino, il quale ha blindato la pdl e chiesto una sospensione per parlare con il capogruppo Coviello. Polemiche inevitabili dall’opposizione: Cifarelli del Partito Democratico ha chiesto invano il rinvio della proposta di legge per assenza di un pronunciamento in Commissione, Braia di Italia Viva ha parlato di atto politico in barba a quanto previsto a livello europeo e nazionale, mentre Perrino dei 5 Stelle ha prima definito ridicola la modifica al distanziometro e poi sostenuto l’emendamento della Sileo insieme ai colleghi pentastellati Leggieri e Carlucci.

Nonostante il via libera, confermato un clima affatto conciliante in viale Verrastro. In attesa di capire il lavoro verso l’approvazione del bilancio.