Bardi difende il suo cambiamento lento: “per virare prima di frenare occorre rallentare”

Il presidente della Regione tira le somme dei primi 9 mesi di azione della sua Giunta e condivide le prospettive per l’anno in corso

“A Matera sono stato fischiato per la prima volta in vita mia, accetto le critiche ma nessuno strumentalizzi: non certamente perché governiamo male”. Assenti alla conferenza stampa i rappresentanti di OdG e Assostampa: “nessuna convocazione ufficiale”.

Intorno al tavolo con gli altri rappresentanti della stampa all’incontro con Bardi, mancano quelli dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Associazione della Stampa che pochi minuti prima dell’inizio hanno motivato la loro assenza con una lettera aperta perchè non invitati ufficialmente “non soltanto perché, a dispetto di un galateo istituzionale sempre rispettato in passato” al netto di un messaggio Whatsapp “inviato da un collega dell’ufficio stampa, nel quale si comunica lo spostamento dell’appuntamento e si ipotizza finanche un incontro, qualche minuto prima della conferenza stampa, per discutere dei problemi dell’informazione in Basilicata. Ma, soprattutto” scrivono “perché ad oggi, nonostante ripetute sollecitazioni proposte sin dal giorno del Suo insediamento, non abbiamo riscontrato alcuna disponibilità ad affrontare la grave situazione del sistema dell’informazione in Basilicata”.

L’incontro inizia puntalmente alle 12.00 con il presidente Bardi che ricorda subito la situazione critica delle casse dell’Ente trovata all’atto dell’insediamento, “situazione destinata a riverberarsi con un effetto trascinamento sui prossimi bilanci”.

Per questo la parola d’ordine è (e resta) “razionalizzazione della spesa”: l’orientamento della Giunta è infatti quello di indirizzare i proventi delle Royalties e delle compensazioni ambientali non alla spesa corrente ma verso le attività produttive. Sul punto il presidente annuncia la convocazione ad hoc di una conferenza stampa.

Poi subito un cenno alla Facoltà di Medicina della quale si parla molto in queste settimane: dopo numerosi incontri coi rappresentanti del Governo, dice il governatore, “ho inviato una lettera per sollecitare la convocazione di un tavolo la cui attività culmini il prossimo anno con l’Istituzione”.

All’insegna del cambiamento è anche il DDL riorganizzazione degli uffici regionali, “molto criticato ” dice Bardi respingendo i rilievi continui: “nessun accentramento” ma necessità di accellerare i processi burocratici e “se ci sarà da modificare qualcosa lo faremo con un regolamento”.

Verso i sindacati, gli industriali e i piccoli artigiani che definisce “corpi intermedi”, il presidente ricorda di portare il massimo rispetto: “bisogna però confrontarsi sulle cose nel merito, perchè il sindacato” ad esempio “non partecipa alla realizzazione del piano trasporti, è la politica che deve farlo tramite il Governo della Regione”, prima si fanno le cose solo dopo se ne discute.

Sulla legge quadro dell’editoria, annunciata durante la campagna elettorale, il presidente ricorda l’impegno nei riguardi di tutte le categorie dell’informazione, non solo a tutela della carta stampata ma anche di chi opera tramite agenzia, sul web o in TV.

Altro punto importante toccato dal Governatore è quello del Contratto di Sviluppo con Invitalia e Mise per l’ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Melfi di FCA e per il progetto di ricerca sperimentale “Ricarica” inizialmente previsto in Piemonte che sarà invece realizzato al Campus lucano dell’azienda: attività coperte in totale per la somma di 102 milioni di euro.

“Abbiamo fatto con FCA per la Basilicata quello che la Campania ha fatto con Apple: gli effetti li misureremo nei prossimi venti anni”.

Sono cose che – tiene a specificare – abbiamo fatto in sordina, prima facciamo le cose e poi ne parliamo.

Sul fronte infrastrutturale Bardi ricorda di essere impegnato in prima persona con ANAS per portare avanti quei lavori che nell’immediato hanno già una copertura e sono stati avviati a partire “dalla Basentana”. Anche “sull’aeroporto di cui abbiamo parlato in campagna elettorale stiamo facendo qualcosa ed entro fine anno avrete notizie”.

Sull’agricoltura il presidente, loda il suo vice Fanelli che nel suo settore è “riuscito a spendere tutti i soldi e forse qualcosa in più”. Guardando “all’ambiente di Gianni Rosa” chiusa la questione Tempa Rossa con risultati lusinghieri “siamo a buon punto nelle trattative con ENI dove ci attendiamo risultati ancora migliori”, poi Bardi annuncia che entro fine anno, grazie al piano paesaggistico, si metterà la parola fine alla “devastazione del territorio causata dall’eolico selvaggio”. Importante in quest’ambito anche l’accordo con ISPRA per la tutela ambientale.

Capitolo sanità: “la prima cosa di cui ci siamo occupati” ha proseguito Bardi “è stato il CROB di Rionero trovato ai minimi termini, che stava rischiando di perdere il carattere di Istituto di Ricerca e Cura”. Entro fine mese – annuncia il governatore – avremo finalmente la rete oncologica regionale di cui l’Istituto sarà riferimento principale al quale saranno collegati i vari centri territoriali tramite l’istituzione di un servizio di navette ad hoc.

“Finalmente entro il 2021 faremo 1049 nuove assunzioni” ricorda Bardi che ringrazia l’assessore Leone che ha implementato per primo in Italia il test di screening neonatale. Di prossima realizzazione un progetto per l’odontoiatria infantile, rivolto anche alle fasce deboli e disabili. Sul “caso San Carlo” oggetto di recenti critiche anche in questo caso sarà convocata una conferenza stampa “ad hoc”.

“Abbiamo avuto un periodo di abbrivio” prosegue Bardi ricordando come accade per le barche quando devono virare che “prima di fermarsi occorre rallentare, perchè ci siamo trovati in un contesto difficile nella stanza dei bottoni dopo molti anni di governo di centrosinistra”.

Sulle questioni delle concessioni demaniali marittime, occorre attendere gli sviluppi che arriveranno dalla conferenza unificata Stato Regioni e dall’Europa.

Dal punto di vista politico infine il presidente tiene a rassicurare sugli eccellenti rapporti sia coi leader nazionali che con i quadri di quelli territoriali.