Consiglio regionale lucano, centrosinistra e 5Stelle commentano mancanza numero legale

I consiglieri Braia, Cifarelli, Pittella, Polese e Trerotola sottolineano la “ulteriore dimostrazione dello stato comatoso in cui versa la sfilacciata maggioranza”, per i 5Stelle “dissidi interni bloccano ancora una volta i lavori del Consiglio”.

“Con la seduta odierna del Consiglio regionale, ancora una volta venuta meno per mancanza del numero legale, riteniamo che i problemi politici interni alla maggioranza di centrodestra siano oramai conclamati”.

I consiglieri lucani di centrosinistra

In appena otto mesi dal proprio insediamento – scrivono in una nota congiunta i Consiglieri Luca Braia, Roberto Cifarelli, Marcello Pittella, Mario Polese e Carlo Trerotola – hanno dimostrato di non avere minimamente a cuore le sorti dei lucani e non riescono neanche ad assicurare il normale svolgimento delle attività istituzionali, in Commissione ed in Consiglio regionale.

Per i consiglieri di centrosinistra sono fantasione le ricostruzioni che “tentano di attribuire alle minoranze la responsabilità di non aver garantito il numero legale: le variazioni di bilancio sono atti politici della maggioranza che ne dovrebbe essere responsabile da un punto di vista politico e legale. La minoranza” ricordano “ha garantito già diverse volte in aula consiliare il proseguo dei lavori a fronte di una maggioranza spesso troppo distratta altre volte divisa. Non oggi a fronte di ritardi, rinvii ingiustificati e incomprensibili assenze nei banchi da parte di consiglieri del centrodestra”.

Nello specifico, sottolineano ancora “la seduta è saltata per la decisione dell’esponente della lega, Massimo Zullino di estrarre la tessera per votare dopo che il presidente dell’assemblea Carmine Cicala aveva mantenuto inusitatamente la votazione aperta per quasi due minuti per consentire ad altri consiglieri di maggioranza di prendere posto. Due sono i casi: o si è davanti a una incapacità generale o si è davanti all’ennesima premeditata sceneggiata dello scioglimento della seduta consiliare per il venir meno del numero legale”.

Infine un duro attacco al governatore Bardi “sarebbe auspicabile”  che si svegliasse dal suo torpore. Si dia una mossa nell’affrontare le questioni spinose che stanno in discussione da tempo presso le commissioni, dando anche un indirizzo preciso all’azione degli assessori che, come spesso abbiamo avuto modo di vedere, navigano a vista.
L’azione del centrosinistra rimane comunque propositiva e mai distruttiva; ma occorre che la maggioranza capisca che la Regione non è proprietà privata. Tuttavia rimane la questione che in sintesi dice: ‘Bardi datti una mossa’.

I due consiglieri 5Stelle (da sinistra: Leggieri e Perrino)

Ugualmente polemico e severo anche il commento diffuso dal gruppo del M5S regionale: “Le faide all’interno della maggioranza sono sempre più numerose. Palese la mossa di Zullino che ha volutamente non votato, facendo cadere il numero legale e provocando il conseguente scioglimento del consiglio. A nulla è valso l’imbarazzante temporeggiare da parte del Presidente del Consiglio Regionale, Carmine Cicala. A cosa sono sono dovuti questi dissidi?” chiedono retoricamente i consiglieri Gianni Leggieri, Gino Giorgetti e Gianni Perrino “La mancata approvazione in IV commissione delle modifiche alla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico forse è alla base di tutto questo. Si accettano scommesse sugli equilibri futuri di questo governo regionale confuso e infelice. Ancora una volta le emergenze passano in secondo piano” concludono “Davvero imbarazzante assistere a questo spettacolo, il cambiamento rappresentato da questo centrodestra è solo di facciata, perlopiù malridotta. Loro bevono il mojito e a noi lucani non resta che masticare amaro”.

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