Estrazioni petrolifere. Approvata risoluzione in Consiglio regionale lucano

In Consiglio regionale lucano, ennesimo muro contro muro tra la maggioranza di centrodestra che sostiene Bardi – assente alla seduta – e l’opposizione di centrosinistra, rispetto al tema delle estrazioni petrolifere per il rinnovo della concessione Val d’Agri con la società Eni e l’accordo su Tempa Rossa con la Total. Approvata, dopo un lungo dibattito, una risoluzione sostenuta a gran voce dal capogruppo della Lega, Tommaso Coviello, per impegnare il governo a “proseguire l’azione di coinvolgimento dei territori e ad assicurare una informativa al Consiglio sulle intese raggiunte.”
Negli ultimi 20 anni – ha detto – la Basilicata si è impoverita anzicché guardare alla tutela ambientale e all’occasione di lavoro per i suoi cittadini. Rispetto al bilaterale tra il passato governo di centrosinistra e la compagna francese, Coviello ha ribadito il diverso approccio per integrare con effetti migliorativi l’accordo del 2006. “Sullo sversamento di greggio dal COVA – è la risposta ad un intervento di Gianni Perrino del Movimento 5 Stelle – la Regione si è costituita parte civile nel procedimento penale.”
Bocciata, la richiesta della minoranza con Roberto Cifarelli del Partito Democratico, di posticipare il via libera alla risoluzione. “Nessuno vieta le iniziative della minoranza – ha replicato Vincenzo Acito da Forza Italia. “Di petrolio si parla solo sui tavoli riservati – ha però tuonato l’ex assessore – oggi la sensibilità dei lucani è cambiata rispetto al 2006 e ci viene impedita la discussione.” Rammaricato Luca Braia di Italia Viva che ha ribadito le proposte per impiegare le royaltyes e, sullo schema degli accordi dal 1998 in poi, per dare mandato unitario del Consiglio. Dall’altro renziano Mario Polese, invece, l’etichetta di acqua fresca per un documento ritenuto offensivo. Ad intevenire anche l’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo, impegnato nelle stesse ore in un incontro con sindaci, sindacati, Total e parti datoriali per discutere della bozza di accordo per il patto di sito a Tempa Rossa.
In primo piano anche la vertenza Ferrosud. Presente il segretario della Cgil materana, Eustachio Nicoletti. “Inaccettabile – ha detto – il concordato in bianco voluto dall’azienda. I lavoratori, dopo le proteste, vorranno incontrare anche il Prefetto.
Share Button