Referendum in Consiglio regionale: il centrosinistra lucano sale sulle barricate

Il Consiglio regionale della Basilicata si riunirà domani mattina (la seduta è convocata alle ore 10.00), per discutere la proposta già licenziata da altre assemblee regionali, lanciata dal leader leghista Matteo Salvini, di un referendum abrogativo per eliminare gli elementi proporzionali dal sistema elettorale.

Sul punto in questione, già rinviato in occasione della seduta di martedì scorso per prendere tempo dopo l’indicazione di astenersi dal voto indirizzata da Berlusconi ai rappresentanti di Forza Italia, salgono sulle barricate i consiglieri del centrosinistra Cifarelli e Polese del PD, Trerotola di Prospettive Lucane, e Pittella e Braia di Avanti Basilicata.

“Non consentiremo a nessuno di forzare le regole della massima assemblea legislativa lucana solo per meri scopi di propaganda o di subordinazione al proprio capo. La democrazia è altro” dichiarano in una nota congiunta.

I consiglieri, evidenziando la “sgrammaticatura istituzionale” effettuata dal presidente del Consiglio Carmine Cicala sottolineano che “la proposta” richiederebbe un successivo intervento del Parlamento “in quanto il testo che verrebbe fuori dall’abrogazione referendaria non sarebbe immediatamente applicabile”.

La verità è che la Lega di Basilicata – è scritto nella nota – si limita ad obbedire supinamente al proprio leader nazionale Matteo Salvini ancora alla ricerca dei ‘pieni poteri’.

“Il Consiglio regionale diventerebbe così solo sede della propaganda leghista per discutere di un argomento che nulla ha a che fare con i problemi del nostro territorio. A distanza di sei mesi dalle elezioni, questo sembra quasi un diversivo per evitare di affrontare le vere emergenze della Basilicata”. 

Share Button