Basilicata tra le regioni chiamate da Salvini sui referendum abrogativi della Legge elettorale

Il segretario della Lega, Matteo Salvini convinto della necessità che all’Italia serva un “un sistema elettorale completamente maggioritario” nel corso dell’assemblea degli amministratori locali del Carroccio, ha proposto un referendum abrogativo per eliminare gli elementi proporzionali dal sistema elettorale.

“Se cinque Regioni, a maggioranza assoluta, chiedono un referendum, questo verrebbe poi sottoposto a 60 milioni di italiani”.

Il governatore Bardi (a destra) con gli altri amministratori di cdx insieme a Salvini

Il primo via libera alla sua richiesta è arrivato dai consigli regionali di Veneto e Sardegna. “Si parte, presto seguiranno la stessa strada anche altre Regioni”, affermano con ottimismo i capigruppo della Lega Molinari e Romeo. Tanto da far dire a Calderoli: “Lunedì mattina andremo in Cassazione a depositare il quesito, così sarà possibile far esprimere gli italiani in primavera”.

“Forza Italia ostacolerà l’ipotesi referendum della Lega sulla legge elettorale?”

La domanda al centro del dibattito nazionale in queste ultime settimane si sposta anche a livello locale dato che la Basilicata, è tra le cinque regioni a maggioranza di centrodestra, chiamate da Salvini a discutere la proposta di referendum abrogativo della parte proporzionale del Rosatellum bis.

Qualche impedimento ai suoi piani in terra lucana a quanto pare ci sarebbe, dal momento che il senatore Moles, coordinatore lucano di Forza Italia ha trasmesso ai suoi in Consiglio regionale l’indicazione di “astenersi”, arrivata direttamente da Silvio Berlusconi. E nel frattempo “si vedrà”.

Il consigliere regionale Coviello (Lega) interviene in aula

Martedì infatti la maggioranza ha deciso – di fatto – per un rinvio della discussione al 27 settembre, ufficialmente votando a favore la proposta del consigliere leghista Tommaso Coviello, di spostare all’ultimo punto dell’ordine del giorno l’esame sul quesito referendario.

Prendendo così ancora qualche giorno di tempo per rispondere all’appello indirizzato da Salvini al governatore Bardi e alla maggioranza che lo sostiene a “darsi da fare perché entro fine settembre sia depositato” il quesito referendario “che renda completamente maggioritario il sistema elettorale italiano”.