Sottosegretari (e incarichi) di Governo, Conte “fate presto”, ma si teme slittamento

Ieri il premier Conte da Bruxelles lanciava, sorridendo, un ammonimento: “Sarebbe buono riuscire a completare subito la lista della squadra per essere attivi quanto prima”, magari proprio in occasione del Consiglio dei Ministri previsto oggi (alle 15.30 a Palazzo Chigi).

Con il capo del Governo sulla stessa linea anche il segretario PD Zingaretti e il capodelegazione del partito nel Governo Franceschini.

All’interno dei due principali schieramenti della maggioranza, sono accese le interlocuzioni sugli ultimi nomi da incasellare per chiudere la partita finale delle nomine dei 42 sottosegretari da portare davanti a Mattarella per il giuramento.

L’unica certezza riguarda l’equa distribuzione delle nomine tra i due principali alleati di Governo. Per il resto pare ci sia scarsa convergenza sui metodi di scelta delle persone, sopratutto in casa dei 5Stelle, dove sarà Luigi Di Maio a valutare i nomi portati sul suo tavolo ben attento a “blindare” i suoi. E tra i favoriti del capo politico dei 5Stelle c’è anche la lucana Mirella Liuzzi, già Segretario di Presidenza alla Camera, con Roberto Fico, il cui impegno – sopratutto in temi di avanguardia come le sperimentazioni del 5G – non è certo passato inosservato, magari neanche a Conte che proprio a Bruxelles ha citato tra le priorità del nuovo Governo l’agenda digitale europea.

In casa dem, le scelte interne tra le varie componenti dovrebbero riflettere le percentuali delle correnti uscite dalle ultime primarie nel partito: a farla da padrone ovviamente Zingaretti, per gli altri resta un 30 per cento. Poi ci sono da considerare gli equilibri territoriali: come osservato nei giorni scorsi, il passaggio per i lucani – dopo le nomine di Speranza e Lamorgese in due dicasteri di grande importanza – si è fatto più stretto. Ci sono regioni – tanto per citarne una, la Toscana – che hanno una scarsa rappresentanza nell’esecutivo, proprio per questo il lucano, renziano doc, Salvatore Margiotta, le cui quotazioni sono tra gli altri quelle più elevate (non solo in Basilicata), resta comunque con le dita incrociate in particolare, come detto già ieri per il prestigioso incarico alle Comunicazioni del Mise.

Per tutti questi motivi non si esclude comunque uno slittamento dei tempi, che farebbe inarcare il sopracciglio non solo a Conte.

Tra gli altri nomi in ballo per una nomina c’è quello Barbara Lezzi, che potrebbe proseguire il lavoro proprio nel Ministero per il Sud. Infine una “menzione d’onore” occorre farla per Salvo Nastasi, il facilitatore inviato da Renzi per Matera 2019 le cui quotazioni sono elevate per l’incarico di segretario generale ai Beni culturali e turismo.

Share Button