Fiducia al Governo: vinta la partita in Parlamento è tempo dei sottosegretari

Anche il Senato vota la fiducia al governo. 169 sì, 133 no, 5 astenuti. A favore i 5Stelle, PD e Leu, oltre ad alcuni esponenti del gruppo Misto e i senatori a vita Segre e Monti.

Il ministro Lamorgese parla con i senatori Segre e Grasso

Il ministro Lamorgese parla con i senatori Segre e Grasso

Nel corso dei lavori in aula la forte contrapposizione Salvini – Conte, con diversi momenti di vivacità sui banchi delle opposizioni (Lega e Fratelli d’Italia) e un Salvini arrembante che non risparmia neanche Luciana Lamorgese, la neo ministro di origine lucana che lo ha sostituito al Viminale.

Il duro scontro tra Conte e Salvini. “Dovrete spiegare al Paese cosa ci sia di dignitoso nei vostri repentini voltafaccia”, attacca il premier a cui Salvini si era rivolto chiamandolo “presidente Conte-Monti” e attaccando l’idea di legge elettorale proporzionale: “Vogliono garantire l’inciucio a vita”. “Ora la sfida è cambiare insieme l’Italia”, il commento del segretario del Pd Zingaretti.

Giornata di ritorni sui banchi del Senato, con il ministro all’agricoltura Bellanova che saluta e abbraccia gli ex colleghi di banco e Lamorgese che si avvicina alla senatrice Segre per farle gli auguri di compleanno.

Dopo la fiducia, in vista del consiglio dei ministri convocato giovedì un vertice di maggioranza dovrebbe incasellare gli ultimi nomi per l’assetto definitivo del nuovo Governo e portare così, rapidamente al giuramento i sottosegretari. Circolano molti nomi, indiscrezioni e “tabelle”.

L’unico nome in pole position – almeno per quanto riguarda la Basilicata, che nell’esecutivo è già adeguatamente rappresentata in due dicasteri di peso – è quello del senatore renziano Salvatore Margiotta, che potrebbe essere chiamato ad occuparsi delle Comunicazioni al Ministero dello Sviluppo Economico.

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