Il Conte Bis alla Camera per la prima prova dell’Aula

Il premier Giuseppe Conte presenta alla Camera il programma del nuovo governo giallorosso

“Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili, delle dichiarazioni bellicose e roboanti, io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono più rispettoso (applausi) delle persone e della diversità delle idee. Ci impegniamo ad essere più pazienti anche nel linguaggio misurandolo sull’esigenza della comprensione”.

Un “governo per il Paese”, nelle intenzioni del presidente del Consiglio, e un’impronta quasi di pacificazione,
dopo la stagione delle contrapposizioni, nella spinta di un “nuovo umanesimo”.

I ministri sono tutti schierati in prima fila sui banchi dell’esecutivo nell’aula di Montecitorio, dove incassare la fiducia è quasi scontato, i numeri sono più ballerini invece in Senato dove martedì ci sarà il secondo passaggio: la sfida è quella di far collaborare lealmente PD e M5s, nella consapevolezza che all’esterno del parlamento pronti a infiammare le piazze, ci sono le opposizioni con in prima fila la Lega e i Fratelli d’Italia.

Al centro dei passaggi programmatici, cruciali sono la legge di bilancio, migranti, ambiente, diritti e riforme, in cerca di un rapporto più forte con l’Europa e con più voce in capitolo.

Conte è stato più volte interrotto con degli applausi, tra gli altri quando ha parlato del cambio di passo comunicativo: “dall’adozione di un lessico più rispettoso delle persone e delle diversità di idee ed un linguaggio misurato sull’esigenza della comprensione” e quando ha parlato del Green New Deal, in particolare quando ha annunciato l’introduzione di una normativa “che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione e di estrazione degli idrocarburi”.

Temi caldi in Basilicata sui quali sono chiamati a votare la fiducia anche ex rivali politici di un tempo: Vito De Filippo del PD, insieme a Luciano Cillis, Mirella Liuzzi e Gianluca Rospi del M5S. All’opposizione invece i due di centrodestra Salvatore Caiata (espulso dai 5Stelle ora in Fratelli d’Italia) e Michele Casino di Forza Italia.

Chiamati ad un superlavoro i due lucani che occupano dicasteri di prima fascia: seduta alla destra del premier al posto che fu di Salvini, mentre elenca alla Camera i punti programmatici, c’è Luciana Lamorgese. Favorita da un approccio più tecnico la nuova titolare del Viminale, Luciana Lamorgese che dovrà gestire il cambio di passo del Governo sulle politiche dei migranti.

“Sono state settimane di grandi cambiamenti politici” sottolinea Speranza nella sua Newsletter “Per anni ci siamo battuti per abbattere il muro di incomunicabilità che ha impedito il dialogo tra CSX e M5s. Oggi questo auspicio è divenuto realtà”. Proprio le sue dichiarazioni politiche degli ultimi giorni, hanno animato il dibattito sulla stampa: “con i 5Stelle” ha detto, “c’è un terreno comune”. A chi gli chiede se Leu punta ad allearsi coi grillini anche alle amministrative risponde che “se ne puo’ parlare anche subito, già per le prossime regionali”.

Il neo ministro alla Salute intervistato dal Corriere della Sera dice di non essere preoccupato di non avere esperienze nella sanità: “La mia prima proposta di legge della legislatura è stata proprio su questi temi, di cui mi sono sempre occupato” risponde “e comunque credo nel primato della politica”.

Nel pomeriggio a Montecitorio, il dibattito, con la replica di Conte e le dichiarazioni di voto sulla fiducia al Governo, il cui esito arriverà nel tardo pomeriggio.

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