Strada in discesa per il nuovo Governo, Conte al lavoro sulla squadra

Nel toto – ministri anche i due lucani Lamorgese (Interni) e Speranza (Ambiente)

Ottenuto il via libera dagli iscritti al Movimento 5 Stelle, strada in discesa per il nuovo Governo Conte insieme al PD (e Leu). Anche i mercati continuano a mostrare fiducia verso il nascente esecutivo.

Il professore pugliese ha lavorato tutta la notte alla composizione della squadra da portare sul tavolo del presidente Mattarella. Poche certezze, una delle quali però riguarda i vicepremier: non ce ne saranno. Mentre è ancora in discussione il nome del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio circolano varie ipotesi sui ministri, da Di Maio agli Esteri a Franceschini alla Difesa (o alla Cultura).

Luciana

La potentina Luciana Lamorgese, ex prefetto di Milano

Sempre più insistenti invece le voci che danno la potentina Luciana Lamorgese, a garanzia della discontinuità sul tema dell’immigrazione: potrebbe essere lei, ex prefetto di Milano infatti la terza donna a rivestire il ruolo di Ministro dell’Interno.

Al momento poche indiscrezioni su altri incarichi – da viceministro o sottosegretario – per i parlamentari lucani, delle tre forze principali che sostengono il nascente esecutivo. Da segnalare una indiscrezione nel toto-nomi che riguarda un altro lucano, Roberto Speranza, in lizza per il ministero dell’Ambiente.

Di Maio ha detto ieri di non guardare “ad alleanze con i partiti sui territori” (discorso diverso per l’apertura alle liste civiche,  nel nuovo Statuto del Movimento). Anche se il nuovo scenario politico nazionale non sembra dunque essere destinato ad influenzare le alleanze locali, certamente avrà come primo effetto immediato anche in Basilicata, l’ammorbidimento delle “frizioni” tra i parlamentari del movimento grillino con – ad esempio – i tre dem De Filippo, Margiotta, Pittella o Speranza di Articolo Uno.

Discorso diverso per il deputato Caiata e il senatore De Bonis. Entrambi eletti con il M5S ma poi entrati in gruppi diversi: il potentino coi Fratelli d’Italia alla Camera, il secondo nel misto del Senato.

Recuperare alla maggioranza i voti di De Bonis (come quelli di altri ex grillini) è certamente necessario in Senato dove i numeri sono più risicati rispetto a quelli della Camera.

Operazione difficile ma non del tutto impossibile. La caccia ai voti nel gruppo misto è aperta anche verso altri colleghi di De Bonis, in particolare quelli eletti con Liberi e Uguali.

E, infatti al tavolo finale sul programma, tenuto di prima mattina a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte oltre ai capigruppo di Camera e Senato del PD e M5S, ha chiamato anche Leu.

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