Basilicata. Passa in commissione (all’unanimità) una proposta di legge sulla rideterminazione dei vitalizi

La prima commissione del Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una proposta di legge di Tommaso Coviello (Lega), Piergiorgio Quarto (Basilicata positiva), Gianni Leggieri (M5s) e Roberto Cifarelli (Pd) sulla “Rideterminazione degli assegni vitalizi”.

Gli ex consiglieri regionali presenti alla seduta

La proposta di legge licenziata in commissione, prevede la rideterminazione degli importi degli assegni vitalizi agli ex consiglieri regionali e degli assegni di reversibilità con il sistema contributivo, a partire dal 1 gennaio 2020, e la rivalutazione automatica annuale in base all’indice Istat di variazione dei prezzi al consumo. I criteri e i parametri sono stati definiti dalla Conferenza Stato-Regioni.

“Il ricalcolo determinato dall’applicazione della proposta di legge” ha spiegato il dirigente generale del Consiglio regionale Domenico Tripaldi, illustrando il provvedimento “comporterebbe una spesa mensile di circa 270 mila euro per i 77 vitalizi e i 24 assegni di reversibilità attualmente erogati, con un risparmio di circa 13 mila euro al mese rispetto all’attuale spesa di 283 mila euro al mese”.

In Basilicata con la legge regionale del 2011 l’assegno vitalizio è stato abolito a partire dalla decima legislatura (2014): le disposizioni riguardano i consiglieri che hanno maturato questo beneficio nelle precedenti legislature.

Prima del voto la Commissione ha ascoltato il presidente dell’Associazione degli ex consiglieri regionali, Gabriele Di Mauro e l’ex consigliere Aldo Michele Radice, che si sono detti favorevoli al provvedimento ricordando che negli ultimi anni sono già stati deliberati tagli per circa il 20 per cento degli assegni vitalizi. Nel breve dibattito che è seguito sono intervenuti i consiglieri Trerotola e Zullino.

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