Scuola, bufera Bussetti: reazioni anche da Puglia e Basilicata

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti durante il giuramento del nuovo governo Conte, Roma 1 giugno 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

“Per colmare il gap con le scuole del Nord” servono “più sacrifici, non più soldi’. Sostiene Bussetti, ministro dell’Istruzione. Meno divisionismo e più presenza dello Stato, verrebbe invece da dire. Parole che ovviamente hanno scatenato la bufera.

Con reazioni anche dalla Puglia e dalla Basilicata. “Dopo gli insulti ai docenti e alle scuole del Sud ci aspettiamo che il ministro non solo chieda scusa ma faccia “qualcosa” di concreto a favore degli studenti e delle scuole del sud!”, scrive su Facebook l’assessore regionale pugliese allo Sviluppo economico e all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone. Parla di “involontaria ma pericolosa affermazione” Antonio Iallorenzi, referente scuola regionale FISDIR Basilicata, il quale ricorda come molti insegnanti del Sud sono costretti a lavorare al Nord e che “in Basilicata vi sono insegnanti che fanno ogni giorno 400 km per lavorare, escono alle 6,00 la mattina e rientrano alle 20,00!”.

Parole che hanno allargato poi la distanza nel governo gialloverde. “No a sterili giustificazioni. Abbiamo un contratto da rispettare in cui ci siamo impegnati a colmare il divario, in ogni settore, tra Nord e Sud”, scrive su facebook il ministro per il Sud Lezzi condividendo il post con cui il vicepremier Di Maio definisce “una fesseria” le parole di Bussetti.

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