Regionali lucane. Settimana di attesa per centrodestra e centrosinistra, M5S chiude tour dei 131

I 5Stelle concludono il tour dei 131 comuni con l’ultima tappa di domenica a Lagonegro, nel centrodestra si attende in settimana da Roma l’indicazione del candidato, il centrosinistra guarda all’assemblea del PD del 15 dicembre

Il PD lucano si riunisce – una settimana prima di Natale – in assemblea per provare a concretizzare scelte sempre più difficili da prendere in maniera unitaria, rimandate fino a questo momento. La situazione in evoluzione a livello nazionale con l’altro PD di Renzi, potrebbe avere riflessi concreti anche in Basilicata ed inspirare le scelte di alcuni importanti pezzi dei dem.

Piero Lacorazza su un manifesto

Le variabili a suggerire o sconsigliare queste scelte, come per altre, sono molte: a partire dalla vicenda giudiziaria di Pittella, per finire al dialogo con la galassia degli ex, passando per le interlocuzioni con gli alleati di sempre.

Ma l’aria che tira che per il centrosinistra non è affatto buona, tra sondaggi sfavorevoli, facce tirate e voci tremolanti nei capannelli alle iniziative locali, a mettere benzina sul fuoco anche i manifesti che in un modo o nell’altro, restituiscono un clima da resa dei conti. L’immagine dei “sei per tre” di Lacorazza del resto rafforza questa lettura.

Il centrodestra – al netto, anche qui di qualche scheggia impazzita – è più coeso sul percorso e le scelte da compiere: non si discutono le alleanze, già decise a Roma, come non si discuteranno quelle sul nome, che sempre dalla capitale arriveranno.

La rosa dei candidati consegnata a Palazzo Grazioli dal senatore Giuseppe Moles, è al vaglio di Berlusconi dal momento che l’indicazione sul candidato di coalizione lucano spetta a Forza Italia, che questa settimana potrebbe addirittura chiudere il cerchio.

Inutile fare nomi e cognomi (sono tanti quelli che circolano), ma pare proprio che la scelta sia indirizzata ad un esponente della società civile. Anche a destra come a sinistra del resto si reputa il contributo di liste esterne ai partiti, sempre più indispensabile per la vittoria di una competizione mai così aperta ad ogni risultato.

Il candidato Antonio Mattia (M5S)

I 5Stelle continuano a lavorare. Anche in questo caso emblematica è l’immagine di un candidato presidente se non “operaio” almeno molto operativo come spesso si è visto nelle campagne elettorali passate per altri candidati.

Mattia dopo aver depositato il ricorso al Tar regionale per il ripristino della legalità, sul fronte della data elettorale (i punti principali sono l’annullamento del decreto illegittimo che fissa la data a maggio 2019, la richiesta di un commissario Ad Acta e la conseguente indizione immediata del voto nella prima data utile) prosegue il suo tour (de force ndr) nei 131 comuni lucani. Ne ha già visitati 114 e a Corleto Perticara, “luogo simbolo dell’affare petrolifero” domenica sera si è presentato coi candidati della lista al culmine di una giornata iniziata a Missanello, proseguita a Gallicchio, Armento e Montemurro. Gran chiusura prevista a Lagonegro domenica prossima con una “grande festa”.

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