Cresce fronda M5S contro il Governo. Margiotta (PD) sui fanghi: appoggeremo emendamento De Bonis

“Ieri la maggioranza è caduta per la prima volta sul condono a Ischia. E non a caso, perché potete costringere e minacciare, ma ci sarà sempre chi ha la coscienza e l’autonomia per fare le proprie scelte. Saranno queste che vi inchioderanno alle vostre responsabilità” dice il senatore del PD Salvatore Margiotta rivolgendosi ai colleghi del Movimento 5 stelle, in conclusione della relazione di minoranza sul decreto Genova in discussione in Aula a Palazzo Madama.

Alla ripresa dei lavori in Senato il senatore lucano dem interverrà, tra gli altri, anche sull’emendamento Renzi/Margiotta sui fanghi che lo vede in trincea a difendere le posizioni ambientaliste come un altro lucano, sulle barricate contro lo stesso Governo. Solo che si tratta di un esponente del M5S:

Il senatore lucano De Bonis tra i dissidenti all’interno del Movimento 5 Stelle

Il capo politico grillino Luigi Di Maio riunisce ministri e capigruppo del M5s per valutare le sanzioni contro i senatori “ribelli” Nugnes e De Falco, che hanno provocato il passo falso del Governo, battuto in commissione al Senato sul condono a Ischia contenuto nel decreto per Genova. Il vertice dei 5Stelle pensa all’espulsione dal gruppo del Senato. Il voto in dissenso è “gravissimo” infatti per il vicepremier.

Cominciano infatti a non essere pochi i dissidenti interni al movimento che nelle ultime settimane hanno manifestato la propria contrarietà sui diversi temi nell’agenda politica del Governo. Oltre al condono, per venire a questioni più lucane, quelle dei fanghi e idrocarburi.

La questione ambientale è infatti molto sentita in Basilicata, specie da chi, come i rappresentanti pentastellati, ne hanno fatto negli anni uno dei vessilli di battaglia principali.

Lo ricordava in aula nei giorni scorsi proprio l’altro parlamentare lucano del PD, Vito De Filippo (“vi ricordate le grandi battaglie sui fanghi dell’attività estrattiva? Bene tutte chiacchiere come quelle sulla chiusura dei pozzi petroliferi”) in merito alle nuove regole per lo sversamento dei fanghi da depurazione nei campi agricoli.

Allo stato attuale undici senatori del M5s, hanno chiesto lo stralcio del famigerato articolo 41. In testa ai ribelli proprio il lucano Saverio De Bonis, secondo il quale “i terreni del mezzogiorno non possono diventare una discarica di rifiuti”.

“I portavoce hanno come missione prioritaria la tutela della sicurezza alimentare dei cittadini e del nostro Territorio e non possono anteporre gli interessi politici o industriali alla Salute”.

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