Basilicata verso le Regionali. Cantieri aperti a destra e sinistra, M5S avanti col programma

“In ingegneria a volte per costruire una galleria si procede attraverso due fronti di scavo, e doppio cantiere, da un lato e dall’altro. Il problema é poi incontarsi a metá: altrimenti, due mezzi tunnel non servono a niente. Lo capirebbe persino Toninelli”.

Scherza, ma non troppo il senatore lucano del PD, Salvatore Margiotta. I “due mezzi tunnel” cui fa riferimento nel suo Tweet sono, con ogni probabilità i rispettivi cantieri politico-civici aperti nell’ambito del centrosinistra lucano in vista delle elezioni regionali.

Il primo è quello che il Partito Democratico, ha aperto per iniziativa del suo segretario Polese, mettendo qualche giorno fa intorno al tavolo le “forze alleate” ovvero esponenti di partito, rappresentanti singoli ed esponenti civici (Socialisti, Popolari, Centro democratico, Verdi e alcuni esponenti civici de ‘Per una Basilicata Possibile’) per lavorare insieme alla coalizione unica di centrosinistra. Da questo vertice sarebbe uscita fuori (anche) l’indicazione delle primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente.

Analoga iniziativa è “in cantiere” anche da parte di un altro pezzo di centrosinistra, quello rappresentato dai LeU di Roberto Speranza e dalla forza LuCI – Lucani insieme di Carmen Lasorella. Il cantiere di Speranza potrebbe correre con un proprio candidato, il sindaco di Potenza Dario De Luca, il cui nome continua a circolare con insistenza.

Al momento – contrariamente all’unità che sembra invece auspicare il senatore Margiotta nel suo tweet – le due iniziative sembrano parallele, incamminate su due binari diversi e destinate a non incontrarsi. Anzi il “tunnel Speranza” rischia di inghiottire anche alcuni esponenti malpancisti del PD: da Lacorazza, Santarsiero a Braia-Antezza.

L’ipotesi primarie di coalizione emersa dal tavolo di Polese con gli alleati “minori” del centrosinistra non sembra raccogliere grandi favori da parte di alcuni esponenti di LeU-Speranza come anche per alcuni esponenti di peso del PD: acuirebbero le già profonde divisioni. Manca meno di una settimana all’appuntamento del 16 novembre con l’assemblea del PD, nel corso dei lavori sarà certamente affrontata la questione.

Sull’altro fronte, quello di centrodestra il segretario vicario leghista Zullino dice che sono “numerose le riunioni per trovare la quadra rispetto ad una situazione in fase di definizione” anche se sottolinea “non è ancora chiaro se la Lega correrà da sola o con il centro destra”.

“Gli ultimi sondaggi” afferma “danno la Lega in Basilicata in forte ascesa, addirittura primo partito laddove dovessimo mettere in piedi un discorso di alleanze guardando soprattutto al mondo civico, e con un candidato Presidente capace e giovane”. In virtù dei sondaggi che cita, dichiara che deve essere la Lega ad indicare il candidato presidente con il sostegno di “una serie di forze civiche”.

Più avanti con il lavoro sono i 5Stelle che hanno già un candidato, Antonio Mattia e sono prossimi alla chiusura del “Programma per la Basilicata scritto dai lucani”

Venerdì mattina al Grande Albergo di Potenza sarà presentato ufficialmente il “Programma Day” che si svolgerà domenica 11 novembre a Matera. Nel corso dell’incontro, Mattia promette di illustrare le “proposte più significative dei cittadini, emerse durante il Tour” che sta facendo in tutti i 131 comuni della Basilicata.

Il candidato pentastellato spiegherà anche l’attività che coinvolgerà gli otto gruppi di lavoro tematici “che stanno operando grazie alla partecipazione di attivisti, cittadini, tecnici e esperti”.

Una sorta di Leopolda grillina dunque che si svolgerà nella sala di una nota pizzeria di Matera per tutta la giornata di domenica e che culminerà con un incontro pubblico sui macro-temi del programma, un intevento video del ministro del Sud Barbara Lezzi e una “Pizza 5 Stelle” di autofinanziamento, dove sarà lo stesso Mattia, a servire i piatti.

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