Anche la Camera penale di Basilicata in stato di agitazione (contro il ministro Bonafede)

La Camera Penale distrettuale di Basilicata ha approvato un documento con cui “si denuncia, ancora una volta il comportamento utilizzato dal Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il quale oltre a definire in maniera denigratoria gli avvocati come ‘azzeccacarbugli’, insiste nel voler proporre una modifica legislativa all’istituto della prescrizione contraria al principio costituzionale della ragionevole durata del processo”.

La Camera Penale, che si è riunita stamani nel Tribunale del capoluogo lucano, ha anche deciso di “aderire allo stato di agitazione proclamato dall’Unione delle Camere Penali italiane, riservandosi di proclamare l’astensione dalle udienze se la proposta normativa dovesse concretizzarsi”.

La Camera Penale ha quindi proposto “di far valutare al presidente nazionale dei penalisti italiani, Giandomenico Caiazza, di predisporre un documento con cui denunciare disciplinarmente l’avvocato Alfonso Bonafede, oggi Ministro della Repubblica, al Consiglio Distrettuale di disciplina degli avvocati” per la violazione della legge professionale del 2012 e del codice deontologico forense, “che impone all’avvocato di rispettare i doveri e la deontologia, non solo nell’esercizio della professione, ma anche in tutti i comportamenti che hanno un rilievo sociale”.

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