Basilicata. In Consiglio regionale, tra le altre cose, approvate proposte e disegni di legge

L’assemblea regionale in oltre cinque ore di seduta ha visto al centro dei lavori, l’attività ispettiva, l’esame e approvazione di diverse proposte e disegni di legge oltre che alcune comunicazioni da parte della Giunta. La prima dell’assessore all’ambiente Francesco Pietrantuono riguardante la mancata risposta del Ministero dell’Ambiente in merito alla collaborazione fra Regione ed Ispra, la seconda della vicepresidente Flavia Franconi sul Capodanno Rai in Basilicata.

Una terza – comunicazione all’assemblea – è stata sollecitata dal consigliere Lacorazza sulla vicenda della “preintesa” con Total che ha visto impegnato per la Giunta regionale l’assessore allo politiche di sviluppo Roberto Cifarelli dopo l’incontro incentrato sulla situazione dei lavoratori impegnati nella vigilanza del sito di Tempa Rossa, nei confronti dei quali sono state aperte procedure di licenziamento da parte delle società che, dopo la naturale scadenza del contratto, non gestiranno più il servizio.

Francesco Mollica- Consigliere regionale UDC

Per quanto riguarda il “Capodanno Rai”, dopo un’animata discussione seguita alla relazione della Franconi – da registrare principalmente l’acceso intervento del consigliere Mollica dell’Udc, contrario al ritorno dell’edizione 2018/2019 a Matera da Venosa – l’assemblea ha approvato una risoluzione proposta da Piero Lacorazza (Pd), che impegna la Giunta ad attivarsi per prorogare la convenzione “così da continuare nella promozione di altre zone della Basilicata, ed in particolare l’area Nord con Venosa, la costa jonica e la Val d’Agri”.

Il Consiglio, dopo un breve dibattito e l’intervento dell’assessore Pietrantuono ha anche approvato la nuova disciplina sulla Gestione dei rifiuti, adeguando la normativa regionale alle disposizioni europee e statali sia sui rifiuti che sui siti contaminati e rischio amianto.

Francesco Pietrantuono – assessore ambiente Basilicata

L’assemblea ha poi approvato una modifica allo Statuto regionale – in particolare all’articolo 25 – per renderlo coerente alle norme contenute nella nuova legge elettorale.

Il nuovo testo del comma 2 dell’articolo statutario approvato recita “La legge disciplina i criteri per la presentazione delle candidature e promuove un sistema elettorale ispirato ai principi di governabilità, di piena rappresentanza democratica e di tutela della minoranza, alla rappresentanza dei territori e alla rappresentanza dei due generi. I consiglieri sono eletti a suffragio universale e diretto mediante liste provinciali di candidati. La legge elettorale prevede un premio di maggioranza attribuito alla coalizione di cui è espressione il candidato eletto Presidente della Regione e che verrà attribuito con esclusivo riferimento alle liste Provinciali”.

Il progetto normativo composto di un solo articolo – è spiegato in una nota dell’ufficio stampa del Consiglio regionale – pone l’attenzione sul cosiddetto “listino regionale”, “un meccanismo elettorale – si legge nella relazione al provvedimento -, attraverso il quale in Consiglio regionale, in spregio ai più elementari canoni della democrazia, entrano a far parte consiglieri che, non eletti direttamente dal corpo elettorale, sono designati dai partiti”.

“Tale scelta e la connessa impossibilità per i partiti politici di attribuire seggi in Consiglio regionale a quanti non siano stati eletti direttamente dal corpo elettorale – viene precisato nella relazione – giova, nelle intenzioni del legislatore, a porre rimedio al fenomeno della deresponsabilizzazione dei rappresentanti non eletti rispetto alle esigenze delle comunità di riferimento ed è in linea con i principi ispiratori della maggior parte delle leggi elettorali emanate dalle altre Regioni italiane a statuto ordinario che hanno legiferato in materia”.

Approvate due proposte di legge, una sugli Ecomusei l’altra sull’Emergenza Cinghiali.

Quella sugli “Ecomusei, case di comunità” proposta da Piero Lacorazza che tra le altre cose mira “a creare una rete locale di esperienze di cittadinanza attiva per sensibilizzare alla lettura del valore del paesaggio le popolazioni che vi abitano e per innescare processi di cooperazione e scambio all’interno delle stesse comunità, con particolare attenzione al mondo della scuola e alle esperienze di alternanza scuola lavoro”.

Quella sull’emergenza cinghiali, di Vincenzo Robortella (PD) che in sintesi prevede “adeguate forme di gestione faunistico-venatoria e di controllo”, anche attraverso l’adozione di un piano di prelievo selettivo.

Approvata poi dal Consiglio una delibera della Giunta regionale sul sostegno alle scuole paritarie di infanzia, con uno stanziamento previsto di 135mila euro di risorse che saranno assegnate alle scuole paritarie che abbiano funzionato nell’anno scolastico 2016/2017 così ripartite: 90 mila per le scuole paritarie dell’infanzia e 45 mila per le scuole paritarie comunali dell’infanzia.

Infine è da registrare una presa di posizione da parte del consigliere del gruppo Misto, Giannino Romaniello che è tornato a ribadire in polemica con la maggioranza e in particolare il PD che “non intendono garantire il diritto dei lucani a sapere la data in cui potranno recarsi al voto”. Secondo quanto dichiarato dal consigliere, l’assemblea ha impedito con il voto di discutere una sua mozione “che impegnava la giunta a definire la data del voto”.

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