Regione Puglia, rinnovo “gattopardesco” delle Commissioni: restano tutti o quasi al loro posto

Confermati tutti i presidenti, tranne l’assessore Borraccino sostituito da Caracciolo. Piccolo “caso” per i Cinque Stelle

In Consiglio regionale pugliese tagliando alle Commissioni consiliari: nulla di fatto per quanto riguarda gli annunciati avvicendamenti.

Perché tutto resti com’è, è necessario che tutto cambi. E se intorno tutto è cambiato, certo non se ne sono accorti in Consiglio regionale pugliese, dove le sette commissioni permanenti sono state sostanzialmente riconfermate dopo la revisione di metà mandato. Metà mandato per modo di dire, dal momento che se la consiliatura dura cinque anni sono ormai passati tre anni e quattro mesi dall’elezione di Michele Emiliano. Un ritardo imputabile alle fibrillazioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto la maggioranza, a causa di un travagliato rimpasto di governo completato solo nelle scorse settimane, e che faceva presagire uno scontro altrettanto duro per le nomine nelle commissioni. E invece niente, tutto confermato a parte la sostituzione obbligata alla presidenza della Seconda commissione con Filippo Caracciolo, ex assessore lampo all’Ambiente, che va a prendere il posto di Mino Borraccino appena nominato Assessore allo Sviluppo Economico. Per il resto, solo piccoli spostamenti all’interno della composizione delle Commissioni, e tutti contenti a casa. Unico piccolo caso, quello della perdita da parte dei Cinque Stelle di un componente della Settima Commissione, con Rosa Barone che ha dovuto cedere il posto ad Andrea Caroppo, dal momento che il gruppo misto nell’ultimo anno è cresciuto esponenzialmente. La stessa Barone presto dovrebbe lasciare anche il ruolo di presidente della Commissione di contrasto alla criminalità, lasciando di fatto i pentastellati senza ruoli di presidenza negli organi del consiglio nonostante siano il gruppo più numeroso dell’opposizione.

Share Button