Regionali Basilicata. Cosa succede dopo “il passo di lato” di Marcello Pittella

Pittella riporta indietro le lancette dell’orologio al periodo precedente l’assemblea PD che lo indicò per un bis

Con la lettera smuove l’immobilismo dell’area in vista delle regionali, riapre il dibattito: fate voi, posso anche non essere il candidato ma scegliete con criterio e costruiamo un progetto

Con la prima uscita pubblica di Marcello Pittella a distanza di mesi da quel 6 luglio che ha bruscamente interrotto una storia che sembrava già scritta, quella cioè della ricandidatura del governatore uscente per la coalizione di centrosinistra, si riapre lo scenario delle trattative.

Poche nell’immediatezza della diffusione del testo le reazioni da parte degli uomini del PD e della coalizione di governo regionale, ma l’appuntamento dell’assemblea convocata a Potenza in mattinata, rappresenta un’occasione utile per una prima riflessione sulle prospettive elettorali.

A partire dalla riapertura del dialogo con i più critici nei riguardi di un Pittella-Bis ovvero gli ex di Roberto Speranza. Dovrà essere dunque il segretario dei dem Mario Polese a ricercare la ‘soluzione ritenuta più utile’.

Nella lettera Pittella ha scritto chiaramente di non voler essere di ostacolo alla politica – per questo rimette in gioco la sua candidatura per favorire la costruzione della “squadra migliore, aperta, inclusiva, sensibile e che abbia conoscenza del territorio” in vista delle elezioni – nè alla vita amministrativa dell’istituzione regionale, come testimoniato anche dalle dimissioni dalla carica, mai rassegnate per “un sentimento di responsabilità” dal momento che abbandonando avrebbe impedito al Consiglio regionale di approvare “atti importanti”.

Dunque come in molti scrivono oggi “i giochi si riaprono”, il centrosinistra prosegue, stavolta ufficialmente, la ricerca di un ‘lucido sognatore’ che tenga unita la coalizione. Ovviamente cio’ non esclude il ricorso allo strumento delle primarie per l’individuazione di questa figura. Certo nelle settimane e giorni scorsi si è ancora parlato di un rappresentante civico, ma nel caso di primarie, nulla esclude una partecipazione dello stesso governatore uscente alla corsa, del resto dovranno essere “il PD e il centrosinistra a ricercare le soluzioni che ritengono più utili”.

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