Periferie. Decaro: pronti a ricorrere al TAR, i sindaci preoccupati anche per la chiusura degli Sprar

“Per tutelare le amministrazioni comunali abbiamo deciso di fare ricorso al Tar” e sul Dl sicurezza i sindaci delle città metropolitane riuniti a Milano si dicono preoccupati per la chiusura degli Sprar

Al coordinamento dei sindaci metropolitani che si è tenuto a Milano all’attenzione degli amministratori delle città maggiori le questioni di attualità, non solo il decreto legge su immigrazione e sicurezza, ma anche l’imminente manovra finanziaria e il blocco dei finanziamenti del bando periferie. E Decaro conferma la linea dura, “per le periferie” dice “sarà battaglia in tribunale”.

“Per recuperare il miliardo e seicento milioni sottratto ai Comuni con il Milleproroghe e non ripristinato, nonostante le promesse, faremo ricorso ai Tar e alla Corte costituzionale” annuncia Decaro “e non intendiamo tornare ai tavoli di confronto con il governo fino a quando non assumeranno provvedimenti che vadano nella direzione annunciata dal presidente Conte: consentire ai sindaci di eseguire i progetti per i quali hanno firmato solennemente un contratto a Palazzo Chigi e preso impegni con i cittadini”.

Sul decreto Sicurezza del Governo è la questione degli Sprar (i centri che accolgono i migranti titolari di protezione umanitaria, richiedenti asilo e rifugiati) a preoccupare maggiormente Anci: “Se il governo vuole le chiavi degli Sprar gliele diamo stasera, ma non si può certo tornare indietro rispetto al modello di accoglienza diffusa”.

I migranti che oggi hanno una protezione umanitaria “la perderanno e non saranno rimpatriati” ha continuato Decaro “quindi resteranno nel nostro Paese sulle spalle dei sindaci, ci sarà più lavoro nero o espedienti e pratiche illegali”.

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