Trasporti in Basilicata. Opposizioni all’attacco della maggioranza in Consiglio regionale

Opposizioni all’attacco della maggioranza in seno al Consiglio regionale lucano. Tema caldo quello dei trasporti, bocciato in commissione ed approdato all’esame dell’assemblea con una decisione davvero mal digerita: differito al 30 novembre 2019 il termine ultimo di scadenza dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale relativi a nuovi affidamenti conseguenti a procedure di gara, anche comunali. Il tutto senza oneri a carico del bilancio regionale.

A stabilirlo è un emendamento contenuto nel disegno di legge su “Disposizioni in vari settori di intervento della Regione Basilicata”, avanzato dal consigliere del PD, Vito Giuzio, ed approvato a maggioranza dai gruppi di centrosinistra più Pace del Gruppo Misto e che ha visto voto contrario dell’Udc. In sostanza, è stata modificata la legge regionale numero 7 del 2014, con variazione anche delle date di presentazione del disegno di legge di riforma del trasporto pubblico locale in carico alla Giunta regionale, “ atteso – si legge nella relazione – che questo non può che avvenire contestualmente e a valle dell’avvenuta definizione degli strumenti di pianificazione e dell’avvio delle gare”.

“Consiglio bloccato da una norma senza copertura finanziaria che proroga il piano trasporti, un buco da oltre 20 milioni di euro. Provvederò a segnalare la questione alla Procura della Corte dei Conti chiedendone la verifica della legittimità – ha tuonato il consigliere di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, il quale ha abbandonato l’aula prima del voto insieme ai colleghi dell’opposizione. Il Movimento 5 Stelle, con i portavoce consiglieri Gianni Leggieri e Gianni Perrino, ha invece parlato di “ennesimo sgarbo della maggioranza”, rilevando come la mancata copertura finanziaria del contratto sul trasporto pubblico locale fosse già emersa proprio in commissione. A dirlo furono proprio i pentastellati. Intanto, fuori dall’aula, nuova protesta del radicale Maurizio Bolognetti, in sciopero della fame per contro l’approvazione della legge elettorale “a pochi mesi dalle elezioni”.

Appuntamento che dovrebbe cadere il 13 gennaio ma sul quale non vi è alcuna conferma…

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