Rinnovo vertici FAL. Scontro Emiliano – Toninelli. Il ministro: “lui non ha accettato incontro”; Emiliano: “inutile vedersi”

“Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha dato sin da subito la sua disponibilità a vedere il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per parlare del rinnovo dei vertici di Fal (Ferrovie Apulo Lucane). È stato il presidente della Regione Puglia, invece, a rifiutare l’invito”. È quanto si legge in una nota del Mit.

La nota risponde quindi a quanto affermato proprio dal governatore, secondo il quale il titolare del Mit sarebbe stato sgarbato nel non accettare la richiesta di colloquio. Dopo aver ricevuto la richiesta di un incontro venerdì scorso, il ministero aveva invitato Emiliano per un faccia a faccia con il ministro nella mattina di mercoledì 19 settembre, primo giorno utile in cui il ministro sarebbe stato libero da impegni istituzionali pregressi.

L’incontro sarebbe comunque avvenuto prima dell’assemblea di Fal fissata per il pomeriggio. E in quell’occasione il ministro avrebbe rassicurato la Regione sulla volontà piena di garantire gli investimenti e la realizzazione delle opere ferroviarie per Matera 2019.

Giovanni Giannini, assessore ai Trasporti della Regione Puglia

È stato il presidente della Regione Puglia, continua il Mit, a rifiutare l’invito. Nonostante questo, resta la piena disponibilità del ministro alla collaborazione istituzionale con tutti i livelli di Governo interessati al raggiungimento degli obiettivi nell’interesse dei cittadini della Puglia e della Basilicata.

Dalla Regione Puglia però fanno sapere che l’incontro è inutile dal momento che – come ha rimarcato l’assessore pugliese Giannini – la discontinuità nella gestione delle FAL era “condizione imprescindibile” per il Governo.

 

Emiliano: “Sulla nuova governance delle Ferrovie Appulo Lucane occorre ancora una volta sgomberare il campo da notizie inesatte: nessun invito formale è pervenuto per tempo alla Regione per approfondire a livello ufficiale l’argomento da parte del Ministero dei Trasporti. Solo a seguito delle voci relative alla volontà del Ministro di sostituire le personalità che attualmente guidano la società, ho inviato una lettera al signor Ministro alla quale non è giunta risposta”.

L’assessore Giannini – secondo quanto afferma il governatore pugliese – ha quindi offerto alla struttura di staff del Ministro la disponibilità del Presidente della Regione Puglia ad effettuare un incontro col Ministro che garantisse una reale disponibilità a riaprire la decisione del Governo.

“L’incontro” ricorda Emiliano “è stato concesso con il sottosegretario competente per il pomeriggio di oggi 18 settembre, e successivamente rinviato a domani 19, ma ribadendo che la decisione sulla discontinuità rispetto alla attuale direzione aziendale rimaneva ferma. Il richiamo allo sgarbo istituzionale è conseguente dunque a questa decisione adottata ancor prima di incontrare la Regione e comunque senza spiegare le ragioni di questa decisione”.

“E questo” commenta il presidente pugliese “alla faccia della metodo partecipativo con le istituzioni locali tante volte invocato dal Governo. Il rifiuto di partecipare all’incontro di domani 19 deriva dalla presa d’atto che la discontinuità nella gestione della società era ed è un elemento imprescindibile per il ministro dei Trasporti. Di contro proprio la continuità è invece l’elemento di garanzia per la celere esecuzione delle opere e l’efficace utilizzo dei fondi strutturali impegnati”.

Infatti – ricorda il governatore – la Regione Puglia sta garantendo finanziamenti per 220 milioni di euro, in vista dell’appuntamento di Matera 2019 e nell’ottica di uno sviluppo del Mezzogiorno.

“Se il Ministro fosse ancora disponibile ad una discussione aperta senza decisioni già adottate prima della reciproca consultazione, la Regione Puglia resta disponibile in ogni momento. Ma se l’incontro servisse solo a rimediare alla sgarbo istituzionale sopra detto, avendo il Ministro già deciso ed individuato le sostituzioni nella governance di Fal, è chiaro che ogni simulacro di consultazione appariva ed appare assolutamente inutile”.

“Se così fosse” conclude Emiliano “ribadisco che la decisione assunta espone al rischio di ritardi e perdite di finanziamenti. Ovviamente la Regione Puglia continuerà in maniera determinata a perseguire gli obiettivi innanzi indicati, ma ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità ove mai gli stessi obiettivi dovessero essere messi a rischio o non raggiunti”.

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