Inchiesta sanità lucana. Sostegno a Pittella da 7 sindaci dell’area sud; Mattia (M5S): dimettiti

Prosegue il lavoro investigativo della Procura di Matera su diversi fronti e filoni dell’inchiesta che ha travolto la Sanità lucana e il massimo rappresentante dell’ente regionale, Marcello Pittella che da due mesi si trova agli arresti domiciliari, accusato di abuso di ufficio e falso.

Il governatore è in attesa dell’esito del ricorso depositato dai suoi legali in Cassazione, questo allunga ulteriormente anche i tempi della politica che guarda alle regionali. Tra tutti i soggetti c’è il PD che nell’assemblea del giugno scorso aveva dato il via libera al Pittella bis, anche con un documento siglato da una settantina di sindaci che ne chiedevano la riconferma.

A distanza di quel giorno, una analoga iniziativa è stata intrapresa da un drappello di amministratori comunali dell’area sud che in una lettera hanno espresso solidarietà al presidente Pittella con la certezza che la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto sarà presto chiarita. Si tratta dei sindaci di Lauria, Lagonegro, Nemoli, Trecchina, Rotonda, Viggianello e Castelluccio Inferiore i quali si dicono certi che ”il tempo restituirà verità e serenità al Governatore e all’intera comunità regionale”.

Sulle barricate sale invece uno degli aspiranti governatori alle prossime elezioni regionali, Antonio Mattia che sul blog nazionale del Movimento 5 Stelle ha lanciato la campagna #PittellaDimettiti, ripresa massicciamente sui Social dagli altri rappresentanti e attivisti locali del movimento.

Pittella “si sarebbe dovuto dimettere immediatamente” scrive Mattia “per consentire ai lucani di avere un governo operativo, ma non lo fa per mero calcolo e ragioni di potere personale. In questo modo” aggiunge “le elezioni regionali si sarebbero potute svolgere già a ottobre, senza rischiare, come qualcuno spera, che si tengano a gennaio quando il diritto di poter votare potrebbe essere condizionato dal ghiaccio e dalla neve dell’inverno”.

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