Cambiano le regole del gioco: la Basilicata ha una nuova legge elettorale

Dopo un anno di discussione, dibattiti, rinvii e sospensioni, il consiglio regionale lucano, ha (finalmente) approvato la nuova legge elettorale per l’elezione dell’intera assise regionale, ovvero presidente e consiglieri, prossima al rinnovo, probabilmente nel mese di Novembre. 11 voti favorevoli e 1 voto contrario, quello del consigliere Michele Napoli, che ha però con la sua presenza permesso la leggittimità della votazione, per una proposta di legge voluta dal consigliere Piero Lacorazza , modificata in Aula con diversi emendamenti e fatta propria dal gruppo Pd e dai consiglieri Mollica, Galant e Soranno. Viene confermato, naturalmente, in linea con lo Statuto, il sistema maggioritario, e quindi l’elezione diretta del presidente della Regione. Insieme a lui entrerà in Consiglio regionale il candidato presidente della coalizione classificatasi al secondo posto. Gli altri 19 seggi verranno attribuiti con criterio proporzionale alle liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, così come è avvenuto in passato.Il premio maggioritario sarà assegnato alla coalizione vincente in base alla percentuale raggiunta: fino al 30 per cento, 10 seggi più il presidente; dal 30 al 40 per cento 11 seggi più il presidente; oltre il 40 per cento 12 più il presidente. In ogni caso per la maggioranza è previsto un limite massimo di 14 seggi più il presidente.
Nodo cruciale dell’annosa questione era il voto disgiunto, abolito e sostituito con il “voto congiunto”, cioè la possibilità di votare esclusivamente per un candidato presidente e per una lista ad esso collegata. Prevista, inoltre, l’abolizione del “listino regionale” che con il precedente sistema elettorale accompagnava l’elezione del presidente per l’attribuzione del premio maggioritario. In attuazione delle norme approvate nel 2016 dal Parlamento sulla parità di genere nei Consigli regionali, viene assicurata la parità di genere permettendo all’elettore di esprimere sì due preferenze, ma riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima; e così stabilendo che in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al sessanta per cento dei candidati. La legge, infine, prevede la “sostituzione temporanea” dei consiglieri nominati assessori, per la durata del mandato, con il primo dei non eletti della stessa lista.Ma ogni battaglia vinta costa comunque dei sacrifici. I consiglieri Romaniello e Benedetto che non hanno partecipato alla votazione perchè stanchi dei continui rinvii e del “teatrino”- così da loro definito- del centro sinistra che dimostra una mancanza di rispetto verso l’intera assise, hanno chiesto a gran voce alla presidente facente funzioni Flavia Franconi di prendere contatti con il Prefetto di Potenza già lunedì prossimo al fine di definire la data delle elezioni che, come prevede la norma nazionale, consente di andare al voto già quattro settimane prima della scadenza naturale, che è il 17 novembre”; così facendo si voterebbe ad Ottobre. Lo strappo politico si è consumato anche con i socialisti, che già avevano dichiarato contrarietà alla legge e l’assenza dell’Assessore Pietrantuono durante la discussione è emblematica del disappunto del gruppo; dissenso anche dei radicali: Maurizio Bolognetti in continuo sit-in dinnanzi il palazzo di Viale Verrastro, protestando contro ciò che è stato definito dallo storico radicale “un furto di democrazia”. Ma se la guerra crea strani compagni di letto come dice un vecchio detto, socialisti e radicali adesso si trovano a formare un nuovo asse, sancito anche da un selfie tra lo stesso Bolognetti e Livio Valvano. A uscirne bene dall’intera vicenda, il Partito Democratico, compatto, solo alla fine con il consigliere Lacorazza, il cui testo porta il suo nome, e il quale si proietta dritto verso il voto d’autunno. Nota distorta è il numero dei votanti di una legge che comunque ha radicalmente cambiato il voto regionale in Basilicata, diciamo, purtroppo, il minimo sindacale dopo mesi di discussioni.

Quindi adesso cambiate le regole del gioco, si aspetta di capire chi saranno i giocatori.

Share Button