Bando Periferie. Il senatore De Bonis (M5S) a de Ruggieri: scrive a Conte? Faccia mea culpa

“Lascia francamente basiti la decisione del sindaco di Matera di scrivere al presidente del Consiglio Conte: una operazione di pura facciata, istituzionalmente scorretta e, soprattutto, dai contenuti francamente ridicoli”.

E’ quanto riporta in una nota il senatore lucano del Movimento 5 Stelle Saverio De Bonis “De Ruggeri” sottolinea De Bonis “che è alla guida della città da oltre tre anni e che per Matera 2019 ha accumulato ritardi inaccettabili, oggi si permette di scrivere al presidente del Consiglio affermando che il governo avrebbe destinato risorse troppo esigue per la Capitale della Cultura. Il sindaco si guarda bene dallo specificare che però quelle risorse di cui si lamenta erano state stanziate dai governi precedenti, targati PD, e non da questo esecutivo appena insediato”.

De Bonis commenta l’iniziativa del sindaco di Matera ricordando che “tra i fondi di cui comunque dispone il Comune ci sono poi diversi milioni di euro per i quali non è ancora previsto un progetto o una destinazione, senza contare altri progetti il Comune ha dovuto passarli di mano per palese incapacità a realizzare le opere”.

In merito al ‘Bando Periferie’ il senatore pentastellato ricorda che l’attuale amministrazione materana così come “le precedenti amministrazioni non hanno riservato nessuna particolare attenzione a quelle aree della città” e rimarca che quei fondi”non sono stati bloccati, semplicemente perché quello stanziamento, promesso dal governo (sempre il PD) come spot prima del voto, era inattuabile poiché illegittimo, come ha sentenziato la Corte Costituzionale”.

“A questa situazione, creata da altri” prosegue De Bonis “l’attuale governo porrà rimedio non prima di aver giustamente valutato la qualità e lo stato di avanzamento dei progetti già approvati. Intanto comunque è stato sbloccato un miliardo di euro. Infine il sindaco de Ruggeri parla di progetti per le periferie per le quali sarebbero già approntate ‘progettazioni definitive’. A Matera 2019 mancano 5 mesi, i progetti avrebbero già dovuto essere trasformati in interventi conclusi o già ampiamente avviati” conclude il senatore 5Stelle ricordando il “caso della scuola di via Bramante, di cui dopo 5 anni i cittadini materani possono apprezzare solo le macerie”.

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