Bando periferie. Polese “Governo scippa la Basilicata”, M5S “dal PD solo falsità”

Non accenna a diminuire lo scontro, anche nelle comunità locali toccate dal provvedimento approvato in Senato all’unanimità (che dovrà però tornare in parlamento alla Camera alla ripresa di Settembre) inserito nel decreto Milleproroghe che congela per i prossimi due anni le risorse del Bando Periferie promosso dai Governi Renzi e Gentiloni lo scorso anno.

Dopo le numerose prese di posizione, (le più preoccupate sono arrivate dall’Anci, dal Partito democratico e dai sindaci delle città che stanno lavorando ai progetti, come ad esempio i comuni capoluogo di Bari, Taranto, Matera e Potenza e le rassicurazioni giunte dagli esponenti nei partiti e movimenti appartenenti alla maggioranza di Governo) si registra uno scontro a suon di comunicati stampa tra il PD lucano, con una nota siglata da Mario Polese che ne è segretario regionale, e i ‘portavoce” in Regione Basilicata, Leggieri e Perrino e al Comune di Potenza, Giannizzari.

Mario Polese – segretario PD Basilicata

Per Polese “La verità è che il Governo nazionale a trazione Lega e 5 Stelle in meno di una settimana ha messo in atto un’azione estremamente penalizzante per i lucani con un taglio di fondi che erano già destinati alla Basilicata pari a oltre 36 milioni. Il resto sono solo difese di ufficio e reazioni scomposte”.

Dopo quello che il segretario dem torna a definire scippo “negli ultimi giorni si sta prefigurando un altro schiaffo che riguarda in questo caso il Programma di edilizia residenziale pubblica con altri 5 milioni di euro scippati alla Basilicata dalla coppia Salvini – Di Maio”.

Sull’edilizia residenziale nello specifico, ricorda Polese “in barba agli accordi e al rispetto inter-istituzionale tra Stato e Conferenza delle Regioni, il Governo annuncia di ridurre i fondi per la nostra Regione da 12,5 milioni di euro circa a 7,5 milioni. Una riduzione che comporterà la perdita di oltre 300 nuovi alloggi”.

Un atto gravo per il segretario del PD lucano perchè, come ricordato anche dalla vicepresidente regionale Franconi e dall’assessore Castelgrande “è la prima volta nella storia che che viene modificata un’intesa già raggiunta in sede di Conferenza Stato- Regione che va a ledere anche le indicazioni della Corte Costituzionale”.

Polese annuncia che il Pd della Basilicata, già “a partire dall’Ordine del giorno in Consiglio regionale presentato dal capogruppo Giuzio, promette battaglia e sosterrà tutte le azioni anche legali per far rispettare i diritti e gli accordi”.

I pentastellati lucani Gianni Leggieri e Gianni Perrino (consiglieri regionali) e Savino Giannizzari (consigliere comunale di Potenza) però replicano: “Polese nella sua ultima uscita parla, senza alcuna cognizione di causa”. I pentastellati ricordano la sentenza della Corte Costituzionale (la numero 74 del 2018) cui il Governo si è attenuto per garantire “l’immediata finanziabilità per i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100. La sentenza della Consulta” aggiungono i 5Stelle “ha costretto il Governo Conte ad intervenire per analizzare i restanti progetti e valutare quali abbiano, davvero, una funzione di rilancio per le periferie: in ogni caso le spese progettuali già sostenute verranno rimborsate”.

“Quanto ai fondi per l’edilizia residenziale pubblica” aggiungono Perrino, Leggieri e Giannizzari “il ministro Toninelli ha precisato oggi che le voci che sono circolate di presunte decurtazioni del fondo, sono tutte fesserie: non c’è alcun taglio. I fondi da assegnare, pari a 321 milioni complessivi, sono rimasti intatti”.

Per quanto concerne il citato accordo in sede di conferenza unificata Stato-Regioni “non v’è stato alcun accordo già ratificato” ma anzi “l’intesa, preliminare e valida soltanto tra le Regioni, si fonda su un riparto delle risorse stanziate con un decreto del marzo 2015, poi integrato da un altro decreto dell’ottobre dello stesso anno”.

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