Bando periferie, sindaco Taranto: “Pronti a diffidare Governo”

C’è anche Taranto tra i 120 Comuni e Città metropolitane che subiranno la decisione del governo di escludere dal decreto Milleproroghe il bando periferie.

“Nel caso di Taranto dispiace per due motivi in particolare – commenta il sindaco Melucci, rispondendo ai microfoni di Trm – primo, perché questo Comune è tornato a essere virtuoso e capace di partecipare ai bandi. Vedersi quindi scippare le risorse quando si è stati bravi è un dispiacere. 

Il secondo motivo si basa su una valutazione politica: il Governo dice sempre di volersi impegnare per questo territorio che definisce strategico per il sistema Paese, dice di voler compensare la presenza della grande industria, ma poi non riavvia il tavolo Cis, sottrae fondi del bando periferie, una serie di azioni in contraddizione con le dichiarazioni del Governo”. “Siamo pronti anche noi a diffidare il Governo, in linea con l’Anci e come si sta valutando tutti insieme in queste ore”, aggiunge.

Tanti gli interventi avviati dai Comuni per le periferie. Progetti cui spesso sono seguiti impegni presi con le imprese. Ed oggi le spese rischiano di gravare sulle amministrazioni.

A Taranto, solo pochi giorni fa, il 3 agosto, la presentazione del progetto di recupero degli ex baraccamenti Cattolica, ex proprietà della Marina militare passata al demanio e destinata a diventare Polo culturale della città. “Siamo ancora in fase progettuale, sebbene avanzata – rassicura Melucci – non rinunceremo al progetto. Stiamo già lavorando per intercettare altri fondi”.

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