Rinviato al pomeriggio il Consiglio lucano sulle modifiche alla Legge Elettorale

La seduta inizialmente convocata per le 11.00 è stata rinviata alle 15.00 e prevede in apertura l’esame di una proposta di legge del consigliere dem Piero Lacorazza sul “Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali” e quella di modifica dell’articolo 25 dello Statuto (relativo alla Composizione del Consiglio regionale) del consigliere Michele Napoli. 

A pochi mesi dal voto (meno di quattro) e “come da tradizione”, dal momento che accade da almeno un decennio come ricorda il segretario radicale Bolognetti impegnato in una protesta all’esterno dei palazzi regionali, l’assemblea lucana discute i termini della legge elettorale. Del resto, ricorda Bolognetti il termine minimo di un anno dall’appuntamento con le urne è quanto indica il Consiglio d’Europa per evitare “di considerare il diritto elettorale uno strumento che chi ha il potere manipola a suo favore a danno della sovranità popolare”.

Livio Valvano – segretario socialisti Basilicata

Idealmente vicino a Bolognetti è anche il segretario dei Socialisti lucani, Livio Valvano che non partecipa al presidio di protesta solo a causa di impegni istituzionali non rinviabili “Forzare oggi” dichiara Valvano “significa comunicare l’idea distorta di un sistema che si preoccupa di salvaguardare se stesso, a prescindere dal merito dei cambiamenti ipotizzati nel DDL in discussione che i socialisti non voteranno”.

Dall’altro lato invece il presidente del Consiglio Santarsiero già alla vigilia dell’assemblea e poco prima dell’incontro coi vertici del PD di Roma aveva sollevato la necessità e il bisogno di mostrare credibilità e rispetto verso gli elettori proprio per il tramite di “segnali concreti”, primo tra tutti proprio quello rappresentato da una la legge elettorale che elimini il cosiddetto listino, con il doppio voto di genere e il voto disgiunto.

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