Il PD lucano dopo l’inchiesta sanità si confronta con Maurizio Martina

Alla vigilia dell’incontro romano con il segretario del Partito democratico nazionale, Maurizio Martina che a metà mattinata ha convocato i quadri lucani per discutere gli assetti in vista delle elezioni regionali, è il presidente del Consiglio Regionale, Vito Santarsiero ad intervenire con un messaggio incentrato sui necessari e profondi cambiamenti da fare, a partire proprio dalla sanità, per intervenire su quello che più volte ha definito in passato “modello sbagliato” e ridefinire con urgenza le “scelte fatte contro le norme e aprire inchieste interne rigorose e trasparenti”.

Santarsiero tiene a sottolineare che non è in discussione il tema giudiziario, ma quello politico ed etico invece sì.

Parla da Potenza, non da Roma per dire che occorrono segnali concreti. Partendo ad esempio dalla legge elettorale in discussione già il prossimo giovedì al primo punto dell’ordine del giorno: Eliminazione del listino, doppio voto di genere, voto disgiunto, “rappresentano” a parere del presidente dell’assemblea lucana “il minimo da doversi approvare per offrire una legge credibile e rispettosa degli elettori”.

A Roma intanto al Nazareno la discussione coi vertici nazionali dem vede impegnata la folta delegazione lucana, a partire dai parlamentari eletti in Basilicata – quindi senza il fratello del governatore Pittella – dei consiglieri regionali e dei segretari del partito regionale e provinciali.

Tema di confronto al Nazareno – di carattere fortemente interlocutorio in queste prime fasi con il segretario Martina ad ascoltare le varie posizioni in campo l’inchiesta – che ha messo in forte crisi la candidatura di Marcello Pittella (e non solo la sua) – che potrebbe portare a discutere in prospettiva elettorale le diverse sfumature di pensiero presenti anche, se non sopratutto in area Pittelliana.

Del resto le politiche camminano sulle gambe degli uomini e l’esigenza di una candidatura forte inizia a suggerire in più di qualcuno, dopo la scelta fatta a Matera dal sindaco de Ruggieri che forse non a tutti è passata inosservata, della chiamata in Giunta di un “grande vecchio” della cultura (e di esperienza politica) come Giampaolo D’Andrea.

Il PD del dopo Pittella dunque potrebbe pensare ad una grande personalità, con buona pace del totonomi che imperversa e continuerà ad imperversare sui giornali e serpeggiare nell’opinione pubblica nella lunga estate calda del centrosinistra.

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