Politica, in Basilicata tutti contro Di Maio dal PD alla Lega

Lo Tsunami Di Maio, che ha travolto la Città dei Sassi sabato scorso, ha stimolato le prese di posizione anche di quegli esponenti del PD che dopo la bufera della Sanitopoli lucana non si erano esposti esplicitamente a difesa del presidente Pittella.

A orientare i commenti – in riferimento anche al caso giudiziario romano che vede invece sul banco degli imputati il sindaco del movimento, Virginia Raggi – è il giudizio “doppiopesista” del grillino.

Si prenda ad esempio la dura risposta del segretario regionale del Partito Democratico, Mario Polese alla richiesta di dimissioni del governatore, avanzata sul palco di Matera dal vicepremier 5stelle (“si deve solo vergognare”). O la netta replica arrivata dall’assessore Roberto Cifarelli (“Di Maio garantista a giorni alterni”) o quelle del consigliere Robortella, e del segretario del circolo di Matera dei dem, Muscaridola, il cui botta e risposta con il parlamentare pentastellato Rospi è destinato a finire nelle aule dei tribunali dato che il deputato ha annunciato di tutelare in ogni sede la propria immagine per le dichiarazioni rese dal segretario cittadino dem riguardo le “ipocrisie del parlamentare stellato venuto in piazza a farci la morale dell’onesto quando solo poco tempo fa bussava alla porta della politica lucana per ricevere incarichi e consulenze”.

Dal centrosinistra prende la parola ancora il segretario dei socialisti lucani, Livio Valvano per rivolgere una domanda a Di Maio “la sindaca di Roma non è solo indagata, come Pittella, ma è stata rinviata a giudizio. Anche per lei il vice premier chiede le dimissioni?”.

Da registrare infine, ai fini della cronaca politica sul quadro delle future alleanze in via di definizione per  il  voto regionale, il commento inviato dai leghisti di Basilicata, cui non sono andate giù le dichiarazioni sia sostanziali che formali di Luigi Di Maio: “poco educato”, scrive il segretario regionale Cappiello, che il vicepremier parli dei suo alleati come di “quell’altra forza di governo”.

Con una nota i leghisti tuonano “Abbiamo ascoltato solo frasi e slogan pubblicitari stile Cetto La Qualunque” e pur rendendo merito (“onore”) “ai grillini che come la Lega “vorrebbero sconfiggere le lobby di potere in Basilicata che fanno capo alla sinistra e al PD” ricordano che “servono proposte serie” e non trattare i lucani come bambini “a cui regalare quattro caramelle per ottenere consenso”.

Dunque alle regionali prossime nessuna alleanza “legastellata” all’orizzonte, l’ulteriore conferma del coordinatore leghista Cappiello, l’ha fornita durante la conferenza stampa organizzata per presentare il nuovo coordinatore cittadino di Potenza, Mario Guarente “più volte abbiamo aperto al M5S” ha detto “ma loro ci hanno chiuso la porta per ben tre volte. Continuare a corteggiarli sarebbe Stalking”.

In ogni caso l’agibilità politica del presidente Pittella in vista del prossimo appuntamento con le urne dipende in maniera più sostanziale dall’esito del ricorso depositato dai suoi legali al Tribunale del Riesame in discussione proprio a inizio di settimana.

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