M5S attende Di Maio a Matera. Liuzzi e Rospi sull’inchiesta sanitaria: stracciare tessere politiche dei camici bianchi

I parlamentari: “È giunto il momento di stracciare tutte le tessere politiche che stanno nei camici bianchi e di fare in modo che non vi trovino più luogo”

Liuzzi: “Il futuro della nostra Regione deve essere completamente riscritto” partendo dai settori su cui da troppi anni la politica ha trovato terreno fertile per clientele e bacini di voto”.

La mela è già troppo matura per non essere colta e così Luigi Di Maio, capo politico del M5S si affretta a trovare uno spazio libero nella sua agenda per volare in Basilicata e supportare i suoi in quella che si annuncia come una lunga estate calda in vista delle prossime votazioni regionali. Vero è che sul tavolo del nuovo esecutivo i dossier aperti con il nome della Basilicata sono davvero tanti, e infatti a pochi mesi dall’insediamento, con Luigi Di Maio, dopo le visite dei ministri Lezzi e Bonisoli e quella anticipata dalla Grillo nei giorni scorsi (che nel frattempo con una nota diramata in mattinata dal ministero della Salute fa sapere di aver rinviato, per motivi personali, la visita in programma per il prossimo lunedì 16 luglio) sale a quattro il numero degli esponenti di Governo in visita a Matera.

Ufficialmente il ministro dello Sviluppo e del Lavoro sarà a Matera nel pomeriggio di sabato 14 luglio (alle ore 17.00) – bruciando sul tempo la collega titolare al dicastero della Salute che pure aveva preannunciato una sua visita – per fare il punto sullo sviluppo della tecnologia 5g, che vede la Città dei Sassi “tra le prime aree nel Paese e su scala internazionale, a essere coperte dall’infrastruttura di rete mobile di quinta generazione”. Alle 19.00 sarà piazza San Giovanni per prendere parte a un comizio pubblico insieme ai parlamentari Petrocelli, Liuzzi e Rospi e al consigliere regionale Perrino.

Non è difficile immaginare i contenuti del “comizio” di Luigi Di Maio, anche alla luce delle parole usate da Mirella Liuzzi segretario dell’ufficio di presidenza della Camera, sottoscritte e ripetute anche dal deputato materano Gianluca Rospi.

“Un sistema marcio” ha detto in parlamento durante la discussione dell’interpellanza urgente alla Camera la Liuzzi in riferimento alle indagini in corso sulla sanità lucana.

“Una situazione desolante constatata anche dalla task force del Ministero che ha visitato l’Azienda Sanitaria di Matera. Raccomandazioni, agevolazioni clientelari, persino falsificazione di atti pubblici, sono queste le accuse della procura di Matera che hanno portato già in carcere due dirigenti della sanità lucana, venti persone ai domiciliari, tra i quali il governatore della Regione Marcello Pittella e otto con obbligo di dimora”.

Tra l’altro a indagine aperta il M5S ha presentato un’interpellanza parlamentare urgente a prima firma Liuzzi, con la quale si chiedeva al Governo – e nello specifico al Ministero della Salute – come intendeva realizzare e attuare quel punto specifico del programma che prevede l’affrancamento della sanità dal potere politico al fine di aumentarne la qualità, l’efficienza e la razionalizzazione dei costi.

Gianluca Rospi alla Camera

“Ora spetterà alla magistratura accertare le responsabilità” dice la deputata lucana “ma il quadro che emerge dall’inchiesta è davvero avvilente, un sistema che sistematicamente operava nell’illegalità, incurante del merito, dei costi e dell’efficienza, procurando un danno d’immagine enorme anche nei confronti di quei tanti dipendenti che hanno guadagnato onestamente incarichi e mansioni ma soprattutto a discapito dei cittadini che, inconsapevoli si rivolgono da utenti alle strutture sanitarie pubbliche della Basilicata”.

Rospi intervenendo in aula aggiunge di confidare “nell’operato del Governo che si è mostrato da subito presente e sensibile alla vicenda giudiziaria” ed ha sottolineato che “se è vero che l’inchiesta è locale, il fenomeno che emerge è nazionale e più generale riguarda il legame tra politica e sanità”.

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