Di Maio: ci sono da spendere soldi per opere importanti, penso a Matera dove ancora il treno non arriva

“Il vero problema in Italia è che in alcuni soldi si facevano opere per spendere soldi, non si spendevano soldi per fare opere. Questo concetto qui è alla base di alcune questioni che noi abbiamo posto come quella della TAV in Val di Susa, poi ci sono da spendere soldi per fare delle opere importanti, penso a Matera Capitale della Cultura che non ha ancora il treno che arriva”.

Sono parole pronunciate dal co-vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio nel corso del suo intervento al congresso nazionale della Uil.

Come da tradizione per ogni nuovo Governo, riparte, è proprio il caso di dire il treno delle dichiarazioni relative al completamento del tratto delle Ferrovie dello Stato “Ferrandina-Matera”.

L’impegno da parte dei pentastellati sull’annosa questione è tutto nella risoluzione presentata dall’onorevole Mirella Liuzzi in commissione trasporti per impegnare il Governo a “completare l’incompiuta e a realizzare un collegamento ferroviario con la Puglia”, ma era la passata legislatura e i 5Stelle erano all’opposizione, al Governo c’era il PD di Renzi prima, di Gentiloni poi e ministro dei trasporti e infrastrutture era Graziano Delrio. Tutti del PD.

Oggi i tempi sono cambiati e quella di Palazzo Chigi è la residenza di un “tecnico”, il professor Giuseppe Conte indicato proprio dal gruppo grillino, che è il più numeroso in parlamento, alle infrastrutture c’è il pentastellato Danilo Toninelli e il Movimento ha la possibilità di combattere con armi affilate quella che potrebbe essere la battaglia definitiva per dotare Matera di una stazione ferroviaria nazionale funzionante. Comunque vadano le cose, con la consapevolezza che non avverrà entro il 2019.

Tra i tanti in attesa che dalle parole si passi ai fatti è il segretario lucano della UIL, Carmine Vaccaro il quale dopo aver regalato al ministro Di Maio una spilletta con il logo Matera 2019 gli ha detto stringedogli la mano: “adesso devi mantenere gli impegni a partire dalla ferrovia.”

“Matera a Capitale della cultura per il 2019” aggiunge il sindacalista lucano “rappresenta un’opportunità unica per superare lo scetticismo e il senso d’inferiorità secolari che hanno rallentato lo sviluppo del Sud Italia”.

Carmine Vaccaro – segretario UIL Basilicata

Riferendosi poi al Dossier, ha proseguito sottolineando che il documento “delinea il disegno strategico che sottende alla felice intuizione di Matera 2019” che in chiave futura “intende portare Matera, la Basilicata e il Sud d’Italia all’attenzione e dentro il dibattito europeo come laboratori in cui sperimentare e innovare temi e valori cruciali per affrontare le grandi sfide continentali. La cultura come driver di sviluppo”.

Per fare questo occorre realizzare oltre al programma culturale anche quello degli “investimenti pubblici previsti” elementi chiave per “la coerenza e la credibilità del processo di rilancio dello sviluppo di un territorio più ampio di quello urbano della città di Matera”.

Il segretario della Uil conclude ribadendo che “il progetto di Matera ha una peculiarità strategica determinante: come scritto nel Dossier, la geografia della candidatura è multilivello, riguarda sì la città, ma riguarda l’intera Basilicata. Uno slittamento tra passato e presente è, di fatto, diventato un brand che affascina”.

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