Ilva: Codacons a Di Maio, ci convochi o lo denunciamo

Il Codacons ha inviato una formale diffida al nuovo Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, “affinché convochi il Codacons alla prossima riunione sull’Ilva che vedrà coinvolti martedì sindacati e Arcelor Mittal”. Lo rende noto il Codacons in un comunicato. “Pochi giorni fa il Consiglio di Stato ha ordinato al Mise di inserire il Codacons all’interno del tavolo di confronto con gli enti locali, riconoscendo l’illegittimità dell’esclusione dell’associazione che, come noto, rappresenta i cittadini di Taranto danneggiati dall’Ilva – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per questo abbiamo diffidato Di Maio a convocare il Codacons anche all’incontro di martedì tra sindacati e azienda acquirente, perché il confronto sull’occupazione ha ripercussioni dirette sulla questione ambientale e sanitaria di Taranto, per la quale l’associazione è ora legittimata ad intervenire in base a quanto previsto dal CdS”. “Se tale richiesta non sarà accolta, il neo-ministro – conclude – riceverà la prima denuncia penale del suo mandato, quella per “Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice” come stabilito dall’art. 388 del codice penale”. La proposta che il Codacons intende avanzare sul caso Ilva “è quella di una riconversione dell’azienda, con il passaggio dal carbone al gas, e di una bonifica urgente del sito reperendo risorse attraverso una modifica del programma di acquisto degli F35, gli aerei militari contestati da più parti e il cui acquisto non appare una necessità per il Paese”.

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