Governo. Ultima chiamata per le forze di maggioranza

L’accordo per dare un Governo all’Italia dopo quasi 90 giorni di tira e molla potrebbe essere raggiunto. Decisiva è stata la retromarcia del capo politico del M5S, Luigi Di Maio verso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nei confronti del quale, dopo il veto al nome dell’euroscettico Paolo Savona come ministro dell’economia, aveva chiesto la messa in stato d’accusa.

Che qualcosa si fosse rimesso in moto lo si è intuito già da mercoledì sera, dopo l’incontro dei due gruppi parlamentari grillini. In mattinata però, una decisa sterzata alla lunga crisi politica è arrivata con l’annullamento degli impegni elettorali in Lombardia di Matteo Salvini e in Puglia di Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi si era dichiarata disponibile a rafforzare un’eventuale maggioranza di Governo tra Lega e 5Stelle. E’ rientrato a Roma anche il professore pugliese Giuseppe Conte, che a Firenze avrebbe dovuto riprendere le lezioni universitarie.

Questi recenti sviluppi hanno calmierato le tensioni di Piazza Affari che consolida i rialzi dell’avvio mentre la prospettiva di un governo politico in Italia sembra prendere corpo e vengono meno le preoccupazioni di un’uscita dell’Italia dall’euro. Preoccupazioni espresse a chiare lettere ancora dal presidente della Commissione europea Junker che sollecita ad impegnarsi “contro il populismo galoppante”.

 

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