Basilicata. Il Consigliere regionale arrestato per Stalking: “Chiedo scusa a tutti”

“Chiedo scusa alla Basilicata e all’Italia, ma la vicenda in cui sono stato coinvolto è stata architettata a mio danno”

Lo ha detto il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Fi), all’inizio della riunione del Consiglio regionale che si sta svolgendo a Potenza, in riferimento all’accusa di stalking che lo ha coinvolto lo scorso 24 marzo.

L’uomo è finito prima in carcere, poi ai domiciliari, infine gli è stato notificato il divieto di dimora a Matera. “E’ una vicenda – ha aggiunto Castelluccio – che mi ha colpito innocentemente, e che riguarda una donna che amavo da anni, ma che aveva un’altra relazione: ho fiducia nella vera magistratura, e farò luce su tutto attraverso i miei avvocati. Ho anche tentato il suicidio in cella, venendo poi salvato da altre persone. La donna in questione è stata pilotata per infangare il mio nome, ma anche questo verrà alla luce a breve”.

Il consigliere regionale è indagato per atti persecutori, violenza privata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Successivamente l’aula ha osservato un minuto di silenzio per le recenti morti sul lavoro, su richiesta di Giannino Romaniello: “Due giovani lucani hanno perso la vita in poche settimane – ha spiegato Romaniello – ed è necessario mettere al centro il tema della sicurezza sul lavoro e della prevenzione”.

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