PD. In direzione prevale la linea Renzi: Pittella la vota, Emiliano si astiene

E’ nelle differenti visioni dei due esponenti di rilievo di Puglia e Basilicata, Emiliano e Pittella, che si sintetizzano i temi sul tavolo della direzione nazionale PD celebrata ieri a Roma.

Michele Emiliano: “PD non puo’ portare a stallo democrazia, ma appreziamo intenzioni di Martina”

Gianni Pittella: “Preso atto della sconfitta, dobbiamo stare all’opposizione”

Gianni Pittella

Archiviata la sconfitta elettorale, Renzi si fa da parte ma è la sua linea a prevalere nella massima assemblea del Partito. Tranne l’area di Michele Emiliano che esce al momento del voto e dice “la nostra sarà un’astensione d’incoraggiamento” tutti si sono ritrovati nell’analisi del reggente Maurizio Martina.

Anche Andrea Orlando, che pure è stato severo con la stagione di Renzi, ha apposto il suo sì allo sforzo unitario che Martina ha ora sulle spalle. Molto critico con Renzi Gianni Cuperlo che ha dato atto al “renzismo” di essere stato “un progetto forte” che però è uscito sconfitto dalla urne: “ma lui non lo ammette” ha attaccato.

È stata dunque una riunione che ha preso alcune misure a partire proprio dal ruolo del reggente e che ha confermato l’orientamento che i dem porteranno al Quirinale: niente intese con il M5s e tantomeno con la destra salviniana.

“No a governi con Cinque Stelle e Lega: la nostra responsabilità verso il Paese la eserciteremo stando all’opposizione, tocca ad altri l’onere e l’onore di governare. Su questo resteremo compatti: a noi interessa ricostruire il rapporto col Paese e coi cittadini, lavorando tutti insieme all’insegna dell’unità, della collegialità, di uno sforzo comune. La sfida che abbiamo davanti è collettiva: così il PD può tornare ad essere un soggetto forte per l’Italia.”

Share Button