PD Basilicata. La componente “Riscatto – Fronte democratico” annuncia le dimissioni

In Basilicata la corrente di Michele Emiliano fa riferimento a Piero Lacorazza: “da Polese indicazione troppo debole rispetto alla forza del messaggio di cambiamento uscito dalle urne”

Mentre il Pd nazionale si avvia a chiudere l’era Renzi nel corso della direzione nazionale pomeridiana del partito con l’ufficialità delle dimissioni del segretario dopo il ko elettorale del 4 marzo scorso, annunciano le dimissioni anche i delegati lucani di “Riscatto – Fronte democratico”, aka Piero Lacorazza, Vittoria Purtusiello e compagni, che rappresentano in Basilicata l’area del pugliese Michele Emiliano.

Il comunicato diramato in mattinata dalla componente lucana dem, non è molto chiaro. Recita testualmente così: “A seguito del negativo risultato elettorale del 4 marzo rimettiamo il nostro mandato all’assemblea di Riscatto – Fronte Democratico che si terrà mercoledì 14 marzo”.

In un tweet, sollecitato a maggiore chiarezza Lacorazza precisa che le dimissioni servono a “chiedere a chi ci ha sostenuto cosa fare”, dal momento che i delegati eletti sono il frutto di 10mila voti presi dalla Purtusiello alle primarie lucane del 3 dicembre scorso, mentre alle elezioni del 4 marzo il PD ha preso molti meno voti.

Quindi, per gli estensori del documento, quello uscito dalle urne “è un segno evidente” che li porta ad interrogarsi “sulla piena legittimazione” che ancora hanno “nel rappresentare tanti democratici lucani”.

I componenti della direzione e dell’assemblea regionale che siglano il documento di dimissioni, commentano negativamente il “rinvio ad una discussione approfondita” indicato dal segretario del PD regionale Mario Polese: “è un’indicazione troppo debole” sottolineano “rispetto alla forza del messaggio di cambiamento uscito dalla urne”.

La mossa della corrente di Lacorazza guarda anche alla prospettiva elettorale d’autunno per il ricambio dell’amministrazione regionale. La scossa vogliono darla in questo momento anche per favorire la costruzione di “un Centrosinistra largo e plurale, aperto alla società e capace di rinnovare, o almeno provare a farlo, un patto di futuro con la società lucana”.

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