Politiche Taranto, ultimo giorno di campagna elettorale

Salute e lavoro, temi dominanti della campagna elettorale tarantina, collegati alla vertenza Ilva da una parte, e allo studio di alternative economiche e nuovi modelli di sviluppo dall’altra, per uscire dalla monocultura dell’acciaio. Chiude la campagna proprio parlando di Sanità la candidata all’uninominale per il centrodestra alla Camera, Stefania Fornaro: “Il prossimo governo – afferma – a fronte dell’emergenza sanitaria che la Regione non è stata in grado di gestire, dovrà richiamare a sé la competenza in tema sanitario, per risanare gli ospedali del tarantino, investendo su personale e macchinari». Forza Italia chiude con la gaffe che sa di autogoal di Maria Francavilla, moglie del presidente della Provincia, l’incandidabile Martino Tamburrano: “A volte noi donne – ha detto richiamando l’attenzione di testate e trasmisisoni nazionali – provochiamo la violenza negli uomini”. Al centro del programma, comunque, Agricoltura, Commercio e Sicurezza.

“Aperitivo dei diritti” invece per il Partito Democratico: è il titolo di uno tra gli ultimi incontri dei candidati Lucio Lonoce e Maria Grazia Cascarano. “Continuare quanto avviato dal Governo”: è il leit motive del Pd che per Taranto vuol dire proseguire col Contrattio isitituzionale di Sviluppo e gli altri interventi specifici per il Mezzogiorno. Tra l’affissione di un manifesto e l’altro, Rosalba De Giorgi candidata 5stelle, ha toccato vari temi: dal turismo agli studi sulla Magna Grecia, dalla Giustizia allo sviluppo culturale e scientifico. Ricerca e formazione le bandiere anche del pentastellato Mario Turco. Un po’ di confusione iniziale nei 5stelle sull’ambiente dopo le dichiarazioni di Di Maio, poi recuperata dai rappresentanti tarantini. Ampio spazio all’Ambiente nei comizi di Liberi e Uguali, con il coordinamento nazionale della già presidente Legambiente Rossella Muroni. Risanamento ambientale anche per Insieme, con Fulvia Gravame, per la chiusura delle fonti inquinanti e la riqualificazione di Taranto. Margherita Matteo e Giovanni Lippolis sono i candidati di Potere al Popolo, e due donne per il Partito comunista: Angela Iudici e Raffaella Palmisano. Campagna chiusa per la famiglia Cito, con i disordini per fortuna contenuti in piazza della Vittoria. Casapound infine chiude con l’apertura di un’indagine della Polizia per la presunta aggressione al candidato Raffaele De Cataldis.