Politiche: l’Ilva nella campagna elettorale, le dichiarazioni dei “big” a Taranto

Qualcuno ha provato a dribblare il tema Ilva a Taranto, ma alla fine, chi più chi meno, ha dovuto affrontare l’argomento. I tour della campagna elettorale hanno portato nel capoluogo ionico diversi rappresentanti della politica nazionale. E, se inizialmente si temeva che la vertenza Ilva rischiasse di essere strumentalizzata, alla fine neanche più di tanto se n’è parlato e, a volte, con dichiarazioni non proprio incisive. Tipo: Bisogna coniugare i diritti della salute e del lavoro. Un mantra che è, diciamo così, già sentito dai tarantini. E che dice tutto e nulla sulla possibilità di una reale soluzione.

“Ci proponiamo di difendere il mantenimento dei posti di lavoro abbinandolo a provvedimenti seri sul tema della salute, incalzando se necessario anche gli acquirenti Ilva”. Lo ha detto Renata Polverini, candidata Forza Italia alla Camera. Nelle stesse fila, Vittorio Sgarbi: “Chiudere l’Ilva sarebbe una violenza per i lavoratori, ma va resa totalmente pulita. Il diritto al lavoro è il primo diritto della Costituzione”.

“Ilva deve continuare a dare posti di lavoro e ne deve dare anche di più di quanti ne sta dando”, ha detto Luigi Di Maio, leader dei Cinquestelle, accennando alla riconversione e non usando mai la parola “chiusura”. Oggi attaccato in un tweet dal ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda: dal Movimento ” Solo generici slogan su economia green, smart, circolare e deliri su criptovalute e Pil del benessere”. Ad un governo cinquestelle apre invece il governatore pugliese Michele Emiliano.

Ha fatto tappa a Grottaglie, il ministro all’Agricoltura Maurizio Martina che ha risposto con un “Abbiamo fatto tanto. Dobbiamo fare di più”. “Taranto deve diventare una città di avanguardia sanitaria” ha detto Pietro Grasso per LeU che si concentra più su ambiente e salute con il coordinamento di Rossella Muroni, già presidente di Legambiente. Poi c’è Insieme con Angelo Bonelli: per Taranto, “Processo di conversione ecologica e chiusura delle fonti inquinanti”.