Mattarella scioglie le Camere, si vota il 4 marzo

matRoma. Il Quirinale ha deciso, il presidente Mattarella ha sciolto le Camere. Fine ufficiale della XVII legislatura. La doppia salita al Colle del premier Paolo Gentiloni – prima intorno alle 15 e poi poco dopo le 18 – ha accorciato i tempi. Nessun rinvio per urgenti riforme, si andrà al voto  il 4 marzo, come da tempo ipotizzato, dunque fra poco più di 60 giorni. Intanto Gentiloni ha tracciato un bilancio nella conferenza stampa di fine anno. ‘Il nostro paese
si è rimesso in moto dopo la più grave crisi del dopoguerra’, ha
sottolineato, ‘e ora l’Italia non si mette in pausa’, garantisce
il premier. ‘I riflettori saranno puntati sulla campagna
elettorale ma il governo non tirerà i remi in barca’.
Come annunciato dallo stesso Gentiloni i passaggi formali sanciscono l’avvio della campagna elettorale, mentre il governo rimarrà comunque in carica per il cosiddetto “disbrigo degli affari correnti”.
Schieramenti in via di formazione in Basilicata dopo le dimissioni dell’assessore Benedetto con la conferma di correre alle Politiche 2018, probabilmente nel centrodestra. Per il Pd da chiarire la posizione del governatore Marcello Pittella; nei giorni scorsi circolato anche il nome del Ministro Dario Franceschini. Speranza di Liberi e Uguali ha già confermato la sua candidatura. Come sempre la rete indicherà i nomi del Movimento 5 Stelle. 13 il numero dei seggi in Parlamento per i lucani: 7 senatori e 6 deputati