Mario Polese nuovo Segretario Partito Democratico Basilicata

Il Partito Democratico di Basilicata riparte da Mario Polese, 35enne potentino dell’area renziana, vincitore delle primarie e dunque nuovo segretario regionale con il 73% dei voti.

Ben 6 le liste a sostegno della sua candidatura sotto l’hashtag #comunitàdemocratiche ed un programma incentrato sul Patto tra generAzioni, insieme all’esito della campagna sul territorio che lo ha visto sostenuto dalla maggior parte dell’establishment del partito, tra gli altri, il governatore Pittella, il sottosegretario De Filippo ed il senatore Margiotta.

Superati nettamente gli altri candidati alla segreteria: 17% per la policorese ed unica donna della competizione Vittoria Purtusiello, collegata alla corrente di Emiliano ed al consigliere regionale Lacorazza. Risultato del 10% per l’ex sindaco di Potenza e consigliere regionale Vito Santarsiero, vicino a Renzi ma con candidatura volutamente “fuori da logiche di correnti”.

A Polese, già consigliere regionale ed ora numero uno del PD lucano, la sfida di ricucire i numerosi strappi degli ultimi due anni, dalla scomparsa di Antonio Luongo in poi, contraddistinti da posizioni personali e dallo scenario politico ormai mutato sia nel centrosinistra locale e nazionale verso le elezioni del 2018. Nello smorzare la polemica emersa durante il voto sulla massiccia presenza ai seggi di giovani migranti, il segretario ha chiarito il modus operandi: “avrò un ruolo da mediatore con l’intero centrosinistra, ripartiamo da una straordinaria partecipazione popolare”.

Complimenti e messaggio di vicinanza sono arrivati da diversi esponenti del PD lucano. Auguri di buon lavoro dall’ex compagno di partito ed ora coordinatore provinciale di Mdp – Articolo Uno, Molinari: “Il plebiscito a favore di Polese – è il commento in una nota – ha reso ancora più evidente ciò che era chiaro a molti da tempo, ossia una sostanziale omologazione politica del PD di Basilicata all’assetto di potere regionale, con la marginalizzazione interna delle sensibilità politiche non pittelliane o non renziane. Non va sottaciuta, peraltro – ha aggiunto – la domanda di svecchiamento e di competenza delle rappresentanze politiche ed istituzionali che emerge chiara anche da questo voto e che è fortemente diffusa nel’’opinione pubblica lucana”.

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