I lucani al voto per eleggere il nuovo segretario del PD di Basilicata

Lui lei e l’altro.

E’ il titolo di un famoso film degli anni 90 con Stanley Tucci, la cui trama tratta di un triangolo amoroso.Potrebbe però essere utilizzato lo stesso titolo, ma non la stessa trama, per sintetizzare il quadro che si presenta agli occhi dei lucani, che oggi dalle 8 alle 20:00, sono chiamati alle urne, per eleggere il nuovo segretario del Partito Democratico di Basilicata.E’ una corsa a tre. Lui: E’ il renziano Mario Polese, il favorito della corsa, consigliere regionale in carica, eletto tra le fila del PD, può vantare a se ben 400 candidati distribuiti in sei liste, e con l’appoggio tra gli altri del Presidente della Regione Basilicata Marcelle Pittella, l’onorevole Antezza, il senatore Margiotta,il sottosegretario De Filippo, il presidente Anci Salvatore Adduce, l’ex Parlamentare Chiurazzi, Assessori Regionali, e anche una buona schiera di sindaci e consiglieri comunali. Lei: è Vittoria Purtusiello, l’entusiasta portavoce dell’ala di minoranza del Partido Democartico, Fronte Democratico, cui fa capo a livello nazionale il presidente della Regione Puglia Emiliano e a livello regionale Piero Lacorazza. La donna che ha sfidato apertamente Mario Polese anche a diversi confronti aperti e lo fa oggi coraggiosamente con una sola lista di 100 candidati dal titolo Riscatto per la Basilicata, nome cui fa riferimento a diverse iniziative di carattere politico di cui la sua area si è resa protagonista degli scorsi mesi. L’altro: E’ l’ex sindaco di Potenza, attuale consigliere regionale, un po’ l’outsider del terzetto, Vito Santarsiero. Un renziano riformista, ama definirsi, ma che vuole aggregare e ricostruire il partito, ci prova con tre liste a suo carico. Il vincitore dei tre, chiunque sia, ha comunque una arduo compito: Non soltanto colmare il vuoto di consistenza morale lasciato da Antonio Luongo, il cui partito da lui portato avanti si è trovato in una situazione di limbo e di essere traghettato silenziosamente dal Presidente di regione. Ma sopratutto rifondare una visione politica, che possa davvero ripartire dai territori. E quando si parla di territori si parla dei lucani. Dei giovani emigrano, dei luoghi che si spopolano, e delle carenze lavorative.E una riflessione prima e un’azione dopo, dovrà esser fatta sopratutto dal PD, il partito che guida la regione e che si candida a farlo anche alle prossime regionali. Lui, lei e l’altro, alla fine è un film che parla d’amore.

Ed è l’amore per la Basilicata che deve spingere il programma del futuro segretario e del futuro della classe dirigente lucana.

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