Assemblea Mdp e SI chiudono a Renzi, Speranza: “Ormai è un nome del passato”

Qualcuno, forse anche lo stesso segretario del Partito Democratico, si era illuso che la strada per un centro sinistra unito fosse stata già tracciata.Ma ecco pronto l’ ALT definitivo prima dello svincolo delle elezioni politiche del prossimo Marzo; e ad alzare figurativamente la paletta è il leader di Aricolo1- Movimento Democratici e Progressisti, Roberto Speranza, durante la prima assemblea nazionale svoltasi a Roma.”Penso sinceramente che Renzi sia un nome del passato, non del futuro” dice “Il renzismo è stata la variante italiana, arrogante e pasticciata, della voglia della sinistra di sentirsi moderna e così di inseguire la destra”.Ancor più chiaro è il leader di Sinistra Italiana, il quale da un palco diverso ma contemporaneo a quello di Mdp: “Se qualcuno ci chiede un incontro lo facciamo. Ma vogliamo dire, a Fassino e Prodi, che il tempo è scaduto perché non ci sono ragioni politiche e culturali. Noi contro la destra lavoriamo a una prospettiva incompatibile con questo Pd”.Un Roberto Speranza inamovibile sulle proprie posizioni e sul percorso da portare avanti con una nuova sinistra. Nuova nei volti, ma solida nei valori: sopratutto il lavoro e i giovani. Temi tanti cari anche ai sindacati, ieri ricevuti a Palazzo Chigi, e in totale divergenza con il governo. Il parlamentare lucano in assemblea ha aperto anche al mondo cattolico e “ai buoni esempi” alla sinistra del PD, come Pietro Grasso.Dalle sue parole le intenzioni del leader di Mdp sono ormai chiare: “Propongo di costruire una forza unitaria e aperta con tutte le forze progressiste che condividono questa idea e questa prospettiva”.Alla fine, l’assemblea di Mdp approva all’unanimità la relazione di Speranza, con la quale si chiede di continuare nel percorso per la lista unitaria con Sinistra Italiana e Possibile. Percorso che si concluderà con l’assemblea del 3 dicembre.