Regione Puglia, completato il Corecom. Ma la presidente è “a sorpresa”

L’elezione di Lorena Saracino mette in imbarazzo la maggioranza, teoricamente schierata per la riconferma di Felice Blasi

Atto finale in Consiglio regionale pugliese per l’elezione del Corecom. Dopo mesi di discussione, finalmente l’aula dà il via libera ai nuovi componenti. Ma con qualche sorpresa.

Da Monica Bellucci a Minnie, Topolino e Paperina. Si è chiusa un po’ come era iniziata la telenovela infinita che ha portato all’elezione dei componenti del nuovo Consiglio Regionale per la Comunicazione della Puglia. Con schede nulle votate da parte dei consiglieri regionali, nel migliore dei casi espressione di un malcontento verso scelte che non hanno convinto, a partire dalla decisione di tornare a cinque elementi dopo che la giunta Vendola nella scorsa legislatura aveva portato a tre i componenti del Comitato. Il rinnovo delle cariche era all’ordine del giorno già dalla scorsa primavera, ma la maggioranza aveva trovato di volta in volta il modo di rimandare la decisione fino al 3 ottobre, quando l’accordo tra le forze, a parte qualche voto per la Bellucci, aveva individuato tre nomi da votare graditi a maggioranza e opposizione. Accordo che però saltò in aula, dove oltre al presidente uscente Felice Blasi e a Lorena Saracino saltò fuori il nome di Marigea Cirillo, allora addetta stampa del Pd regionale, al posto di quello di Franco Di Chio. La proclamazione fu sospesa e nei giorni successivi maggioranza e opposizione trovarono la quadra tornando al passato: cancellando cioè il taglio da cinque a tre componenti, e posticipando l’impossibilità di ricandidarsi per un secondo mandato alla prossima legislatura. Una norma salva-Blasi, che sembrava quindi proiettato verso la riconferma anche alla presidenza del Corecom. Ma la sceneggiatura degna del Premio Oscar prevedeva anche il colpo di scena finale: via libera come da copione all’elezione dei due componenti mancanti, l’escluso della prima ora Franco Di Chio ed Elena Pinto, fino alla votazione del presidente. Dopo un primo turno che aveva visto Blasi prevalere per un voto su Saracino, annullato per irregolarità nel conteggio delle schede, il voto decisivo che ribalta il pronostico e proietta alla presidenza Lorena Saracino con 22 preferenze contro le 20 di Blasi, tra Minnie, Topolino e Paperina. Con buona pace degli accordi e di Walt Disney.

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