Rosatellum, perdita seggi in Basilicata. Pd critico, Mdp attende il governo

“La pax renziana in Basilicata potrebbe arenarsi ancor prima del congresso” scrive Erminio Restaino su Twitter e rilancia un articolo del Sole 24 ore nel quale si ipotizza il ridisegno dei collegi del Rosatellum in base ai nuovi dati Istat sulla popolazione residente e la conseguente perdita di 4 o 5 onorevoli in Basilicata.

Tanto basta per far suonare il campanello di allarme non solo nell’area renziana ma nell’intero Partito Democratico lucano. Anche se l’ipotesi più plausibile vedrebbe la perdita di uno-due soli seggi alla Camera. Più tranquilli stanno i senatori, a Palazzo Madama infatti scrive Salvatore Margiotta, ricordando lo statista lucano Colombo che si battè proprio per quell’articolo, con la Costituzione in mano l’articolo 57 prevede non meno di sette senatori per Regione.

Dunque, alla luce dei commenti di due autorevoli esponenti del PD nazionale, quali sono Salvatore Margiotta e Vito De Filippo, i lucani proveranno a “resistere”. I nuovi collegi infatti deve predisporli il Governo e va considerato che se i due seggi lucani vanno alla Lombardia, quasi certamente “se li mangia” la Lega mentre se restano in Basilicata ha maggiori probabilità proprio il PD. Una cosa è certa, lo dice pure Margiotta. “Il Sole” questa volta ha preso una cantonata.

Più a sinistra, la “querelle seggi” registra la posizione del lucano e coordinatore nazionale di Mdp – Articolo Uno, Roberto Speranza. L’occasione, a margine dell’assemblea provinciale a Potenza, nel quale vengono designati i delegati dell’appuntamento nazionale a Roma del prossimo 19 novembre.
“L’obiettivo – ha rimarcato l’altro esponete di spicco Folino con riferimento al voto – è condividere un programma comune e una vera alleanza politica, puntiamo al 10%, elemento importante per costruire il bene del Paese”.

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