Roma. Legge elettorale, giorno del voto finale (segreto) mentre la piazza protesta

Ancora una giornata di voto alla Camera (il terzo di fiducia sul cosiddetto Rosatellum) con nel tardo pomeriggio il “possibile” voto finale a scrutinio segreto dopo la giornata di mercoledì chiusa con le due fiducie a Montecitorio chieste dal governo sulla riforma elettorale e passate con 307 e 308 sì, 90 e 81 “no” e 9 e 8 astenuti mentre fuori c’era una piazza agitata dagli attivisti ed esponenti di Mdp Articolo 1 e Movimento 5 stelle che accusano il governo di avere “sequestrato la volontà degli elettori”.

C’è tensione anche nel PD,  adesso per la maggioranza il timore è quello dei franchi tiratori, anche il presidente emerito Napolitano ha criticato lo stop al dibattito mentre D’Alema attacca: “Legge inaccettabile, la dirigenza PD logora la democrazia” in piazza con Bersani anche il lucano Roberto Speranza.

A difendere le scelte della maggioranza ci pensa il segretario Renzi “Ma quale Fascistellum, chi spara sul Pd fiacca l’unico argine alla democrazia”.

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