Comuni: Lecce,Tar reintegra consiglieri centrodestra esclusi

Lecce. I giudici della sezione di Lecce del Tar di Puglia – presidente Antonio Pasca – hanno accolto il ricorso presentato da sei esponenti del centrodestra (Angelo Tondo e Attilio Monosi di Direzione Italia, Paola Gigante e Laura Calò della lista ‘Grande Lecce’, Giorgio Pala e Federica De Benedetto di Forza Italia), inizialmente estromessi dalla composizione del Consiglio comunale di Lecce in virtù dell’assegnazione alle ultime amministrative, da parte dell’ufficio elettorale, del premio di maggioranza alla coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco Salvemini.
Tra i ricorrenti figura anche il parlamentare di Direzione Italia Roberto Marti, in qualità di cittadino. I giudici amministrativi hanno annullato il verbale di proclamazione degli eletti disponendo l’immediato reintegro in consiglio comunale dei consiglieri esclusi. Domani saranno rese note le motivazioni del dispositivo, che di fatto rappresenta un ‘ribaltone’, con il sindaco eletto di centrosinistra, Carlo Salvemini, che non può più contare su una maggioranza in Consiglio.

“È un verdetto che rimette a posto le cose e che restituisce alla volontà dei leccesi il valore che merita”. Così il consigliere comunale di Direzione Italia, ed ex sindaco di Lecce, Paolo Perrone commenta la decisione del Tar che ha accolto il ricorso del centrodestra sull’assegnazione del premio di maggioranza al centrosinistra a Palazzo Carafa alle elezioni amministrative della scorsa primavera. “Se la maggioranza dei cittadini – continua – si è espressa chiaramente in un senso, scegliendo gli uomini e le donne da cui farsi rappresentare in consiglio comunale, è giusto che non ci siano interpretazioni spericolate che rovescino tale espressione. Noi mettiamo Lecce e i leccesi al primo posto. Per diversi anni abbiamo lavorato ad un percorso politico e amministrativo che ha cambiato il volto di questa città e l’ha indubbiamente migliorata. Siamo certi di aver consegnato a Carlo Salvemini una Lecce decisamente migliore di quella che avevamo ricevuto e sarà inevitabilmente nostra premura far sì che questa crescita possa continuare”.

“Un grande risultato per la democrazia”: così il coordinatore regionale per la Puglia di Forza Italia, il deputato Luigi Vitali, definisce in una nota la decisione del Tar di Lecce di accogliere il ricorso degli esponenti di centrodestra esclusi inizialmente dal consiglio comunale del capoluogo salentino. “Il Tar Lecce ha riconosciuto le ragioni dei consiglieri comunali di centrodestra – prosegue Vitali – e, da oggi, verrà rispettata la volontà popolare che vede la nostra coalizione assolutamente maggioritaria all’interno della compagine istituzionale del Comune. Ai nostri consiglieri di Forza Italia, che potranno finalmente esercitare le funzioni per le quali i cittadini li hanno votati, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. È una bella giornata per la politica – conclude – e per quel principio imprescindibile di rappresentanza nelle istituzioni, nel rispetto pieno del risultato emerso dalle urne”.

 

“Apprendo che il Tar ha accolto il ricorso avverso l’assegnazione del premio di maggioranza come deciso dalla Commissione Elettorale. È una decisione che naturalmente consideravo possibile – data la complessità di una questione sulla quale si sono misurati avvocati e costituzionalisti – e della quale prendo atto in attesa delle motivazioni della decisione del giudice amministrativo. Che – lo rammento – non mette in discussione la mia elezione ma la composizione del Consiglio comunale. Motivo per il quale non mi sono costituito in giudizio”. Così il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, commenta la decisione del Tar di accogliere il ricorso dei consiglieri del centrodestra esclusi inizialmente dall’assise comunale.
“Ora i legali insieme ai consiglieri – prosegue il sindaco – valuteranno i passi successivi. Da parte mia attendo gli eventi e continuo a lavorare per il bene della città. Come deciso dai leccesi, che mi hanno scelto come loro sindaco”.
“I giorni che verranno – aggiunge Salvemini – chiariranno il contesto politico nel quale l’amministrazione che presiedo dovrà misurarsi. E quelle che saranno le scelte e le decisioni più sagge ed utili da prendere nell’interesse della comunità. Non sono sfiduciato o avvilito. Mi sento sempre impegnato a fare bene il mio dovere. Fino a quando valuterò che questo sarà possibile. Andiamo avanti”. (ANSA).

Share Button