Il ministro Minniti a Foggia: “c’è stata risposta d’urto dello Stato”

“Fino ad oggi abbiamo dato una risposta straordinariamente forte e i dati sono sotto gli occhi di tutti. Ora l’obiettivo è quello di dare una risposta ordinariamente forte”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti nel corso della sua visita a Foggia a due mesi dalla strage di San Marco in Lamis in cui sono state uccise quattro persone, due delle quali – due agricoltori – sono state ammazzate perchè testimoni del duplice omicidio, quello del boss Mario Luciano Romito e di suo cognato, Matteo de Palma. “Stiamo sperimentando – ha aggiunto il ministro – una cooperazione Stato-Regione che può diventare modello per le altre regioni” Alcuni dati da segnalare:dal 10 al 30 agosto – è stato detto durante il comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica- nel Foggiano sono state arrestate 230 persone, altre 380 sono state denunciate, sono state compiute 2.616 perquisizioni e identificare 44.899 persone.”E tutto questo avviene grazie alla capacità investigativa e al controllo del territorio”. “Naturalmente – ha aggiunto Minniti – il bilancio continuerà nei prossimi mesi”. La nostra risposta d’urto c’è stata. E c’è stata con la presenza massiccia di forze dell’ordine e delle attività svolte e c’è stata con le operazioni svolte sul territorio”.

Intanto Rocco Moretti, 67 anni, massimo esponente della mafia foggiana, è stato fermato oggi dalla Dda di Bari per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore. Moretti era libero da circa anno e mezzo per decorrenza dei termini di custodia cautelare ed era sottoposto a sorveglianza speciale. Insieme al boss è stata fermata un’altra persona della quale non sono state rese note le generalità.

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