Regione Puglia, il Consiglio regionale sciolto per mancanza del numero legale

Noi a Sinistra per la Puglia e Cinque Stelle abbandonano l’aula per protesta contro il rinvio dell’elezione del Corecom

Nulla di fatto nella seduta odierna del Consiglio regionale pugliese, conclusosi anzitempo dopo che il numero legale è mancato per ben due volte durante la discussione relativa all’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, inseriti d’urgenza nell’ordine del giorno nonostante non fossero previsti. La bagarre però è scoppiata sul rinvio dell’elezione dei componenti del Corecom pugliese, in sospeso ormai da mesi. Una scelta che ha portato il consigliere di Noi a sinistra per la Puglia, Cosimo Borraccino, ad abbandonare i lavori dopo aver ricordato che per “una legge votata dallo stesso Consiglio che non la sta applicando”, il Corecom deve essere rinnovato dopo cinque anni. “Dietro a questo rinvio – ha detto Borraccino – credo si celi la voglia di non ottemperare a una legge vigente per confezionare una norma ad personam per favorire chi non potrebbe ricoprire il ruolo di presidente secondo le leggi attualmente in vigore”. Anche il Movimento Cinquestelle ha sottolineato che la scelta di rinviare la discussione sul Corecom “non è stata votata nella conferenza dei capigruppo” e che si sarebbe dovuta affrontare oggi “perché qualsiasi altra decisione sarebbe stata illegittima”. “Alcuni esponenti politici – hanno aggiunto – stanno forzando la mano per riassegnare la presienza del Corecom a Felice Blasi”. Proprio i consiglieri del M5s, al momento del voto dei Debiti fuori bilancio, hanno “sfilato le schede”, ha spiegato il pentastellato Gianluigi Trevisi, facendo emergere la mancanza del numero legale.

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